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ca' farsetti La voragine nei conti lasciata dalla sinistra nLeggo da varie fonti le posizioni degli esponenti della passata amministrazione, che sono sempre gli stessi da almeno ventanni, dove, dopo aver fatto il verso al commissario dicendo di aver aperto la strada ai suoi provvedimenti, ora addirittura minacciano lo scontro sociale! Appare lineare la strategia della sinistra per tornare, come sempre, al governo della città: fare strenua opposizione alle decisioni del commissario per rifarsi un'improbabile verginità in vista delle elezioni di aprile. Invece si dimostrano due cose: la prima è che la gestione apolitica e corretta del commissario è quella più vicina ai valori rappresentati dal centrodestra, quella che parla di repressione dell'abusivismo e di tagli ai finanziamenti clientelari; la seconda è che il commissario sarà costretto alla linea "lacrime e sangue" per rimediare alla voragine lasciata nei conti da tutte le precedenti amministrazioni di sinistra, con l'aggravante che l'ultima ha svenduto tutti i gioielli di famiglia, rendendo così molto oneroso recuperare un'accettabile parità di bilancio. La svolta politica, per certi versi, improntata dal commissario dimostra quanto necessiti la città di un vero cambiamento e impedire che a governare siano ancora una volta le stesse facce che, direttamente o indirettamente, hanno da sempre governato. Un'ultima considerazione la faccio sull'ultimo gioiello rimasto, per quanto malconcio. Infatti non si è riusciti per fortuna nemmeno a regalare il Casinò al miglior offerente; ora pare che spunti una cordata di imprenditori locali. Ritengo che questa soluzione meriti di essere attentamente valutata dal commissario, lasciare il Casinò in mani nostrane è assolutamente prioritario rispetto ad altre soluzioni su cui potremmo non avere più alcun controllo o potere. Sarebbe un rischio grosso non solo per il Casinò, ma anche per le casse comunali. Forza Italia porrà la massima sorveglianza affinché non si perda la bussola e si garantisca ai cittadini la preservazione delle poche risorse salvatesi dal tracollo economico della sinistra. Roberto Ferrara Coordinatore Comunale Forza Italia Venezia uomini e animali L'orsa Daniza e la nostra ignoranza nIn questi giorni leggo con interesse su vari giornali e siti web tutto ciò che riguarda l'orsa Daniza che, si legge, ha aggredito e ferito un uomo che cercava funghi nei boschi. Mentre auguro a quel signore una completa guarigione, non posso non condividere molte prese di posizione di questi giorni, come quella dello scrittore, scultore e alpinista Mauro Corona su "Repubblica": non è colpa di mamma orsa che difende i suoi piccoli se noi non sappiamo più "camminare" nella natura. C'erano una volta i contadini, i valligiani, i montanari, che nella natura erano nati e nella natura hanno vissuto. Oggi andiamo in montagna o nei boschi con lo stesso atteggiamento di chi va in un centro commerciale. Manca completamente l'educazione alla natura e al rispetto del "silenzio" della natura. Chi durante una passeggiata nei boschi s'imbatte in un orso deve fermarsi, piano piano, con silenziosa naturalezza, tornare indietro. Il primo ad andarsene sarà l'orso, e nessuno si farà male. Questo è un gesto di rispetto. Daniza difende i suoi cuccioli, come noi difendiamo i nostri bambini. È una mamma. Torniamo a leggere i libri sugli animali. Lettera firmata Mirano