Scandali e provocazioni nella vetrina visionaria

di Marco Contino Diciassette film in competizione, proiezioni speciali e cortometraggi: la sezione Orizzonti si conferma come la vetrina più sperimentale, curiosa e visionaria della Mostra del Cinema di Venezia, con le sue opere capaci di osare e destabilizzare, lungo un percorso di commistione di generi e linguaggi artistici che da sempre la caratterizzano e ne connotano l'originalità. Tra i film più attesi della rassegna c'è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Aldo Nove, "La vita oscena", diretto da Renato De Maria. Un racconto di formazione, dolore e morte che si snoda come un tunnel dell'orrore tra droga, sesso e solitudine, popolato da una galleria allucinata di personaggi: oltre al protagonista Clément Métayer, Isabella Ferrari, nei panni di sua madre, Vittoria Schisano (era Giuseppe, qui al suo primo ruolo al femminile, dopo l'intervento per il cambiamento di sesso), la mistress sadomaso Anita Kravos e la prostituta Iaia Forte. Sempre dall'Italia, due opere che faranno discutere. "Senza nessuna pietà", esordio alla regia dell'attore Michele Alhaique, segue il conflitto interiore di Mimmo (un minaccioso Pier Francesco Favino ingrassato di 20 chili) che vorrebbe fare solo il muratore, ma è costretto a recuperare i crediti tra i palazzoni dei quartieri alla periferia di Roma, scatenando la sua violenza contro i debitori. "Belluscone. Una storia siciliana" di Franco Maresco si insinua invece nel territorio della satira politica, con il sarcasmo e l'irriverenza tipici dell'ex sodale di Ciprì che esplora i legami tra Berlusconi e la Sicilia. Da non perdere anche l'interpretazione di Michael Houellebecq, scrittore e poeta noto per le sue provocazioni, nel film "Near death experience" diretto dalla coppia Delepine-Kervern. Emozioni forti dovrebbero arrivare anche da "Goodnight mommy", diretto da Veronika Franz e Severin Fiala, storia di due fratelli gemelli di nove anni che aspettano la madre in una casa solitaria tra i boschi: quando questa vi fa ritorno, portando sul volto le bende di un intervento di chirurgia estetica, i bambini iniziano a dubitare che sia veramente la loro madre. Da non perdere l'opera seconda della figlia d'arte Ami Canaan Mann che dopo aver portato in concorso nel 2011 "Le paludi della morte" torna al Lido con "Your right mind", tra musica e sentimento con una delle star di "Grey's Anatomy", Katherine Heigl.