«Zappalorto ritiri i tagli e trattiamo»

«Chiediamo prima di tutto al Commissario la disponibilità al confronto e a rivedere anche le proprie scelte. Come chiederemo a tutte le forze politiche e sociali della città un confronto di merito su quanto sta avvenendo». È l'ultimo avviso che il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil veneziana Sergio Chiloiro e il segretario generale della Camera del Lavoro Enrico Piron lanciano al commissario straordinario Vittorio Zappalorto alla vigilia dell'incontro in Prefettura voluto per oggi dal prefetto Domenico Cuttaia per cercare di scongiurare lo sciopero generale proclamato per il 27 agosto, per portare la protesta dei comunali all'inaugurazione della Mostra del Cinema, sotto i riflettori e l'opinione pubblica internazionale. «Ci troviamo di fronte a scelte», spiegano i sindacalisti, «che portano a una riduzione di qualità e di quantità di alcuni servizi sociali che hanno caratterizzato da anni la nostra città e che contribuiscono ad indebolire ulteriormente intere fasce della popolazione già pesantemente colpite dalla crisi industriale che affligge il territorio. Ci troviamo di fronte ad effetti negativi sull'occupazione e sul precariato, continuando a scaricare sulle fasce più deboli, come il sistema cooperativo, le difficoltà finanziarie: ci troviamo di fronte a tagli significativi del reddito reale delle lavoratrici e lavoratori pubblici che da anni stanno subendo il blocco dei contratti nazionali». Ma a contribuire a esarcerbare ulteriormente gli animi - parliamo di tagli per 4 milioni alle retribuzioni dei comunali già decisi dal commissario per riportare in equilibrio il bilancio di previsione 2014 - c'è il fatto che alcune delle decisioni successivamente prese da Zappalorto non sarebbero state comunicate ai sindacati nell'incontro che il commissario aveva avuto con loro a Ca' Farsetti proprio per informarli. «Ci era stato detto», commenta ancora Chiloiro, «che i progetti speciali sarebbero stati tagliati del 30 per cento e invece poi sono stati interamente congelati, così come nulla ci era stato detto del blocco dell'erogazione del 50 per cento dei contributi per il raggiungimento delle performance di obiettivo dei comunali. Se questa è la strada che il commissario ha scelto per le decisioni sul personale che intende prendere in Comune, dialogare diventa molto difficile e il rischio concreto è che si vada al muro contro muro. Per questo gli chiediamo prioritariamente di ritirare i provvedimenti che ha assunto e annunciato e riaprire le trattative. Noi siamo convinti che è con questo confronto leale che si possono colpire con efficacia anche i fenomeni degenerativi e di malagestione che come sindacato denunciamo, non ascoltati da tempo. Ma se così non sarà, siamo pronti a lottare uniti con tutti i lavoratori comunali». Ma c'è sicuramente anche un'altra richiesta che i sindacati presenteranno oggi a Zappalorto al tavolo di conciliazione previsto in Prefettura: quella delle dimissioni del direttore generale del Comune Marco Agostini, votate all'unanimità dai dipendenti comunali in assemblea a Ca' Farsetti. A torto o a ragione, Agostini è visto in questo momento come l'anello di congiunzione tra un'Amministrazione comunale che ha creato queste condizioni e la gestione commissariale. Si vuole la discontinuità. Enrico Tantucci ©RIPRODUZIONE RISERVATA