Trenta chilometri di code per il mare e Passante chiuso

BIBIONE. A complicare la situazione del traffico, ci si mette un semaforo nel territorio di San Michele. Torna alla carica il Comune che protesta nei confronti della vicina località friulana di Latisana, dove appunto sorge subito dopo il ponte sul Tagliamento, quel semaforo che secondo i cugini sanmichelini ha il demerito di bloccare il flusso viario e formare lunghi incolonnamenti in tutto il territorio, con riflessi sulla viabilità di Bibione. Quella di Latisana, infatti, per molti turisti è una tappa obbligata per rientrare a casa dopo le vacanze. Le code in uscita dalla località balneare veneziana si sono formate anche nella mattinata di ieri, mentre altri incolonnamenti hanno visto vittime quei turisti che invece si recavano sulla spiaggia bibionese. L'amministrazione comunale di San Michele ha fatto presente che in più di una circostanza è stato inoltrato un reclamo ufficiale al sindaco di Latisana Salvatore Benigno, ma finora non sono giunte risposte, anzi. «È una situazione che si trascina da troppo tempo, da anni – ha dichiarato l'assessore al turismo di San Michele Bibione, Gianni Carrer – quel semaforo è posto all'ingresso della località friulana e impedisce un regolare deflusso del traffico da Bibione. Ne risente tutto il territorio, con riflessi negativi che non riguardano solo la nostra spiaggia, ma anche le località limitrofe». Molti residenti si sentono intrappolati in casa. All'inizio del week-end tra gli automobilisti incolonnati ci sono i turisti stranieri che tornano a casa. La maggior parte di loro sceglie di attraversare Latisana per l'ingresso in autostrada più agevole sia dal punto di vista economico che viario. Per loro è infatti sconveniente partire da Bibione ed entrare in autostrada a Portogruaro. La domenica, invece, tra gli incolonnati ci sono i pendolari. Pure loro condividono il medesimo problema. Il bello è che da due anni le comunità di San Michele e Latisana hanno avviato un intenso dialogo su vari aspetti che legano la vita delle due vicine realtà. Ma nulla finora è stato fatto per risolvere i problemi legati alla viabilità. «Riceviamo diverse proteste – ha aggiunto il sindaco, Pasqualino Codognotto – visti i rapporti che intercorrono tra i due comuni ci sembra strano non abbiano ancora dato una risposta alle nostre perplessità».( Rosario Padovano) VENEZIA In autostrada rispuntano le code. Traffico a lungo paralizzato ieri da Mestre e Treviso fino al litorale e code interminabili sulla A4 in direzione Croazia. Come previsto, giornata da bollino rosso fuoco iniziata già di buon mattino con i primi incolonnamenti sulla Triestina e la Treviso Mare in direzione Jesolo, Eraclea e Cavallino Treporti. Sulla A4, code nella direzione di Caorle e Bibione. SITUAZIONE AUTOSTRADE Il traffico è stato in costante aumento sulla A4 Venezia-Trieste con un lungo, ininterrotto serpentone di auto dal bivio A57/A4 fino a San Giorgio di Nogaro (Ud) iniziato la mattina e continuato per tutto il pomeriggio di ieri. Ancora alle 18 i km di coda erano 4 alla barriera di Lisert, Per tutto il giorno i piazzali dei caselli di Portogruaro, San Stino e Cessalto si sono riempiti. BY PASS PER SLOVENIA E CROAZIA Sono stati attivati più volte i by pass dalla A4 verso la A27/A28 e dalla A4 verso la A34 Villesse-Gorizia per agevolare i turisti diretti verso Slovenia e Croazia, con la distribuzione dei pieghevoli in italiano e inglese con i percorsi alternativi. La notte fra venerdì e sabato era stata all'insegna di qualche incidente non grave in A4, ma il congestionamento del traffico ne è stata la diretta conseguenza. Verso mezzanotte e mezza, tra Latisana e San Giorgio, in direzione Trieste, 5 auto coinvolte che hanno impegnato la corsia di sorpasso. La coda ha raggiunto un massimo di 11 chilometri, fino alle prime ore del mattino. PASSANTE Dalle 7 e 30 alle 8 e 40 è stata decisa la chiusura del Passante di Mestre per consentire di alleggerire dal congenstione il tratto di A4 compreso fra Quarto D'Altino e San Donà, interessato dai cantieri per la costruzione della terza corsia, dove un mezzo in panne stava creando problemi. Alle 15.15, e fino alle 15.35, il passante di Mestre è stato ancora chiuso, deviando i veicoli verso la A27 e A28. Attivato anche il re-indirizzamento del traffico sulla A27/A28: le auto potevano rientrare in A4 a Portogruaro. Tre i chilometri di coda, in uscita, alla barriera di Trieste Lisert in A4 nel pomeriggio inoltrato (ma in giornata è arrivata fino a 6 km), con un chilometro al casello di Cordignano sulla A28 in direzione Treviso e code fra Cessalto (Tv) e San Giorgio di Nogaro (Ud). TEMPI DI PERCORRENZA RADDOPPIATI Rispetto alla stessa giornata dello scorso anno, le uscite ai caselli, alle 16, registravano un incremento del 3,45%. Più 9% a San Stino di Livenza da dove transita chi è diretto a Caorle, più 12% a San Donà di Piave in direzione Jesolo e + 4% a Latisana in direzione Lignano o Bibione.  Il picco dei transiti in arrivo dal Passante di Mestre è stato di 4 mila e 500 veicoli/ora, mentre la media dei transiti sulla A4 si è attestata sui 2 mila e 800 veicoli/ora.   SS 14 TRIESTINA I flussi sulla la SS14 "della Venezia Giulia" sono stati ben 14 mila con la presenza anche di molti pendolari che sono poi ripartiti a metà pomeriggio quando le condizioni meteo sono peggiorate. Code di 30 chilometri in direzione Jesolo, con traffico fermo ieri mattina già all'altezza dell'aeroporto Marco Polo. Stessa situazione sulla Treviso Mare sempre in direzione Jesolo. Code anche per Caorle e sulla strada da San Michele al Tagliamento a Bibione. Giovanni Cagnassi ©RIPRODUZIONE RISERVATA