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il caso teleselling Non c'è stata un'azione penale nHo letto con stupore e rammarico l'articolo apparso sulla "Nuova" lo scorso 13 luglio a firma di Davide Massaro. Il vostro corrispondente riporta delle notizie, a mio modesto avviso, non corrispondenti alla realtà dei fatti realmente accaduti. Più precisamente, dalla lettura dell'articolo il giornalista sembrerebbe alludere a un procedimento penale avviato dalla società Telesseling S.r.l. nei confronti dei signori Andrea Borina e Giuseppe Varotto, giudizio questo, a detta del vostro giornalista, successivamente conclusosi con l'assoluzione degli stessi. In realtà tale circostanza non si è mai verificata, in quanto i signori Andrea Borina e Giuseppe Varotto mai sono statiaccusati di "furto" dalla mia società. Piuttosto, la società Teleselling S.r.l. avviava nei confronti dei signori Borina e Varotto un procedimento cautelare, dunque di natura civile e non penale, volto ad accertare la concorrenza sleale dagli stessi perpetrata nei confronti della mia azienda. Nonostante l'accoglimento della domanda da parte del giudice delegato, dottoressa Marra, l'ordinanza veniva successivamente revocata dalla dottoressa Farini per effetto del reclamo avanzato dai signori Borina e Varotto. Ora, appare evidente come l'utilizzo improprio del termine «assolti perché il fatto non sussiste» sia del tutto fuorviante in quanta trattasi di terminologia afferente ai procedimenti penali che nulla hanno a che vedere con quanto accaduto. Per concludere, ritengo doveroso precisare che il ricorso d'urgenza avviato dalla società Teleselling S.r.l., così come avviene per tutti i procedimenti d'urgenza, aveva una "funzione anticipatoria" della pronuncia definitiva che verrà assunta dal Giudice di merito. Teleselling S.r.l. Noale campalto Quella colonia di gatti è illegale nA Campalto in via Bagaron, prima dell'ex stazione di benzina (ormai abbandonata), dei vandali hanno creato dei rifugi illegali per vari gatti randagi. Oltre alla pessima qualità igienica del posto, gli animali vengono alimentati con cibo e acqua giornalmente. I felini vivono in modo selvaggio e non si sa il loro stato di salute, dato che la zona è stata messa più volte in derattizzazione causa l'elevato numero di topi e pantegane nelle vicinanze, ma la colpa di questa costante presenza di ratti è causata proprio dalle persone che lasciano il cibo per i gatti (non solo croccantini ma anche carne e cibi altamente pericolosi per cani). I passanti non sono liberi di circolare o di muoversi in sicurezza all'interno della via. Chiediamo quindi provvedimenti immediati per la salvaguardia non solo delle persone ma anche dei loro animali da compagnia. Speriamo dunque nella rimozione immediata di questo gattile illegale a cielo aperto e in una sanzione a chi favorisce queste illegalità. Saluti e buon lavoro da un giovane che ama gli animali. Lettera firmatra Mestre lido La difesa degli alberi e i problemi della città nÈ stata sacrosanta la manifestazione delle associazioni ambientaliste del Lido per la difesa degli alberi. Massiccia la partecipazione dei lidensi. Mille persone per l'ex isola d'oro non sono tante, sono un esercito. Manca però, in questa sfortunata città di Venezia, un'iniziativa pubblica, una grande manifestazione di protesta che metta al centro dei problemi con altrettanta incisività e determinazione la condizione economica e sociale di tanti cittadini penalizzati sia dalle note vicende dell'Amministrazione comunale della città che dalle scelte pesantissime annunciate sulla stampa dal commissario straordinario Zappalorto. Ne citiamo alcune: - L'aggravio consistente delle imposte sulla prima casa. Vedi Tasi (altro che Imu), come denunciato anche dalla recentissima indagine della Cgia di Mestre. - I prossimi aumenti della Tari, tassa sui rifiuti, con aggravi particolari per i single e gli over 65. - L'aumento delle rette per gli asili nido in base agli scaglioni di reddito. Si badi bene per redditi dichiarati e non effettivi e quindi con aumenti sensibili per tutti quei cittadini onesti che dichiarano tutto e graziosi premi per la pletora di evasori fiscali che anche a Venezia abbondano. - Revisione dei recenti accordi sindacali per forti riduzioni dei trattamenti economici dei dipendenti comunali e partecipate. Sono solo alcuni esempi di una situazione insostenibile a fronte della quale assistiamo però a sprechi, privilegi, disservizi e inefficienze inaccettabili: plateatici non pagati e caduti in prescrizione, abusivismi di vario genere, infausta rivisitazione dei servizi di navigazione Actv, trasporto privato che sopperisce a quello pubblico, con totale inerzia del Comune, dirigenti pubblici superpagati sia nel Comune sia nelle aziende partecipate, investimenti pubblici di miliardi (vedi tram) quando le vere priorità – soprattutto quelle sociali, economiche e ambientali – sono ben altre. Anche guardando alle precedenti amministrazioni comunali, stridono fortemente investimenti come il tram, il piazzale Sme al Lido e altri appalti concessi al ribasso, dati forse con troppa leggerezza a società che non hanno poi garantito l'adempimento dei contratti stipulati. Sorvoliamo sui miliardi bruciati lasciando solo il buco del Palazzo del Cinema o sull'ormai vecchio e fatiscente Blue Moon. Come se non bastasse, all'enorme scandalo del Mose si aggiunge ora l'ultima perla: 50 milioni di euro, stornati nel 2008 dall'allora governatore Galan dai fondi della Legge Speciale per il disinquinamento della laguna e consegnati alla Fondazione Marcianum del cardinale Scola per il restauro dei palazzi del Patriarcato, Fondazione di cui anche il Consorzio Venezia Nuova faceva parte. Se 300 alberi valgono mille persone, quante ce ne vorrebbero per fare della nostra città una comunità più giusta? Luigi Carlo Vaccari Maurizio Pozzobon Direttivo Spi Cgil Metropolitano Segretario Spi Cgil Lido Pellestrina