Tir piomba sul cantiere Due morti e un ferito

di Alessandro Ragazzo wMIRANO Il dramma si è consumato subito dopo il casello di Spinea, all'altezza di Scaltenigo di Mirano, nel tratto di Passante (A4) tra Spinea e Padova est, direzione Milano. Un boato, attorno alle ore 16.45, ha scatenato l'inferno, con un camion che centrava un Ducato. Dentro c'erano tre operai trevigiani della ditta De Zottis di Saletto di Breda: due morti quasi sul colpo, il terzo è ricoverato in gravi condizioni a Mestre. Le vittime sono Francesco Villacci, 28 anni, di Breda di Piave e Mauro Camerotto, 47 anni, di Maserada. Il collega, che ha riportato svariati traumi, è Gianni De Murer di San Biagio di Callalta. Sul posto tre squadre dei vigili del fuoco, il Nucleo operativo chimico speciale di Mestre, il Suem, la Polstrada di Mestre e di Padova. La viabilità è andata a rilento per alcune ore per permettere di fare i rilievi. Il terzetto di operai era impegnato a pulire il ciglio della strada ed era stato istituito un cantiere mobile. Cantiere che vedeva un primo Ducato, gestito da Concessioni autostradali venete (Cav), con il compito di segnalare ai conducenti di fare attenzione per i lavori in corso, un secondo, con i tre uomini all'interno, con lo stesso scopo ed era a ridosso della macchine operatrici: l'autobotte e un mezzo dotato di spazzole rotanti. Ad un tratto è accaduto l'inferno sotto lo sguardo disperato degli altri operai che si trovavano a pochi metri. Da Preganziol, con direzione Padova, è sopraggiunto un tir di una ditta lombarda, La Ticino Trasporti di Corbetta (Milano), condotto da G.C., 44 anni sempre di Corbetta. Per causa ancora da accertare, il grosso camion non è riuscito a frenare ed è finito contro al Ducato occupato da Villacci, Camerotto e De Murer, scaraventandolo addosso al guardrail e alla barriera fonoassorbente. La scena che si è presentata davanti ai primi soccorritori è stata terribile, con le due vittime sbalzate fuori dall'abitacolo, mentre De Murer era intrappolato all'interno: I pompieri hanno dovuto usare l'autogru per estrarlo dalle lamiere. Poi l'eliambulanza lo ha trasferito di fretta all'Angelo di Mestre, dove le due condizioni gravi. Nell'urto ha riportato diverse ferite, con traumi interni giudicati seri ma non sarebbe in pericolo di vita. Vani, invece, i tentativi di salvare quelle di Villacci e Camerotto, spirati subito dopo. Sull'asfalto, insieme alla sagoma, impressionante, del furgoncino della Cav, schiacciato contro il guardrail sormontato dai pannelli fonoassorbenti e quasi spezzato a metà dalla forza dell'impatto, sono rimasti gli oggetti di una quotidianità lavorativa cancellata in un minuto: qualche zainetto, diverse borse di lavoro, un sacchetto di cibarie. L'azienda delle vittime, la De Zottis di Saletto di Breda di Piave, si era aggiudicata per tre anni l'appalto del servizio di manutenzione ordinaria del verde dell'autostrada. Alla polstrada il compito di capire cos'è successo al camionista milanese, che si è fermato dopo l'urto. Disperati i colleghi che hanno praticamente assistito alla scena in diretta. Pianti, singhiozzi, abbracci di commozione nel vedere increduli quei due corpi a terra. C'è chi si è appoggiato al guardrail dalla disperazione, altri hanno provato a rispondere alle domande agli uomini della polizia, intenti a ricostruire la dinamica dell'incidente. I soccorsi hanno fatto fatica giungere sul posto. In alcuni tratti la corsia d'emergenza era bloccata così come alcuni punti lungo il tratto di A4. Il casello di Spinea, in direzione Milano, è stato chiuso proprio per impedire che altri mezzi entrassero in autostrada. In pochi istanti si è formata una lunga fila. Il traffico è stato dapprima bloccato e poco dopo si è deciso di liberare parte della carreggiata, riducendo il traffico in una sola corsia, la terza, quella di sorpasso. In questo modo auto e camion hanno potuto muoversi, seppur a bassa velocità. Dopo aver rimosso i veicoli incidentati, prima di sera la circolazione ha ripreso a scorrere senza problemi. È il secondo incidente sul Passante di Mestre nel giro di poco più di un mese. Tra il 22 e il 23 giugno, infatti, quattro veicoli erano rimasti coinvolti in uno scontro nel Comune di Mogliano, nel tratto tra Preganziol e Venezia est, sempre in direzione Padova. In quell'occasione, cinque persone erano rimaste ferite, tra cui in dodicenne, di nazionalità bulgara, portato in gravi condizioni all'ospedale di Mestre. Ieri un altro dramma che ha spezzato due giovani vite e gettato nella disperazione i collegghi e i tanti amici dei due trevigiani.