Obama: «Putin ha armato i ribelli»

ROMA Per Barack Obama «la Russia e Putin hanno responsabilità diretta» sui separatisti filorussi dell'Ucraina dell'Est che hanno «armato e addestrato». E se Mosca continuerà a ostacolare le indagini e non costringerà i separatisti a collaborare «il costo per il suo comportamento potrà solo aumentare». L'accusa ed il monito di Washington arrivano mentre in Europa, dopo la tragedia del volo MH17, cambia il clima politico nei confronti della Russia. Il premier olandese Mark Rutte lo dice senza giri di parole al suo Parlamento: «Tutte le opzioni politiche, economiche e finanziarie sono sul tavolo» per colpire i responsabili dell'abbattimento dell'aereo e del ritardo nelle indagini. Intanto Kiev chiede che sia l'Olanda a guidare l'inchiesta, mentre Mosca continua la sua guerra di propaganda: il ministero della Difesa sostiene che ad abbattere il jet dei turisti e dei bambini non è stato un missile dei ribelli, afferma di avere le prove che nei pressi del Boeing della Malaysia c'era un caccia di Kiev e sfida gli Usa a mostrare la prova del contrario. È in questo quadro che i ministri degli Esteri dei 28 si incontreranno domani a Bruxelles. E nelle conclusioni sono probabili toni da ultimatum, con la possibile richiesta di un nuovo vertice europeo straordinario dei leader per la prossima settimana. Sarebbe il segnale che l'Europa si prepara a varare le sanzioni della fase tre, quelle che colpiscono «interi settori economici». Secondo un'alta fonte diplomatica europea citata dal sito EuObserver, «le sanzioni americane hanno davvero provocato uno choc ai più alti livelli a Mosca, ma Putin continua a perseguire la politica di cercare di dividere l'Europa e spera molto che la presidenza italiana prenderà le due difese». Ma il titolare della Farnesina, Federica Mogherini, già ieri aveva auspica una risposta «coordinata, unitaria e forte» e fonti diplomatiche fanno osservare che in questi mesi tutte le decisioni europee sono state prese all'unanimità e l'Italia non ha mai votato contro. «Strumentale» quindi dipingere l'Italia come filorussa, tanto che prima della visita al Cremlino il ministro era stato a Kiev e che domani prossimo Mogherini si incontrerà a Bruxelles con l'omologo ucraino Klimkin. La macabra odissea dei corpi recuperati sul luogo del disastro (in serata testimoni riferiscono che il treno refrigerato con i 282 corpi finora recuperati ha lasciato Terez, in zona ribelle, diretto a Kharkiv), sospetti e certezze sulla manipolazione dei resti del Boeing ed il possibile furto delle scatole nere, il rimpallo di accuse tra Kiev e Mosca danno forza ai falchi delle sanzioni. Già ipotizzate se non addirittura decise in realtà dai leader europei sin da mercoledì scorso, 24 ore prima prima che il volo MH17 fosse abbattuto.