Unione Comuni, Cereser accelera ma è scontro con Sensini (Lega)

SAN DONÀ Unione Comuni, si va avanti verso una realtà da 100 mila abitanti. Una risposta ai primi scettici, come il sindaco di Fossalta di Piave, Massimo Sensini (Lega), che ha già espresso molte riserve. Il sindaco di San Donà, Andrea Cereser, ha affrontato di petto questo scetticismo negando che vi siano sprechi di risorse nella fase embrionale e di studio come adombrato da Sensini. «Non mi risulta ci sia mai stato alcuno studio di fattibilità sull'ipotesi di Unione di Comuni, a differenza di quanto dice il sindaco di Fossalta di Piave Massimo Sensini», precisa Cereser, che è anche presidente della Conferenza dei sindaci del Veneto Orientale, «inoltre da quando la normativa impone di utilizzare lo strumento dell'unione per i Comuni con popolazione inferiore ai cinquemila abitanti, non ho mai ricevuto la disponibilità a collaborazioni da parte del sindaco di Fossalta».   I toni non paiono molto distesi in questa fase del dibattito che sembra preludere a importanti prese di posizione per esempio su una polizia locale del territorio e una protezione civile unificata, ovvero i due primi importanti passi da compiere per dare un segnale di unione concreta sui primi servizi. «Le Unioni di Comuni hanno un senso se riguardano aree di almeno 80/100mila abitanti, perciò le ipotesi di avvicinamento tra Fossalta e piccoli comuni del Trevigiano, se corrispondono al vero, non hanno molto senso», precisa Cereser, «da un paio di Comuni piccoli non si forma un Comune forte, ma solo l'unione di due debolezze».   «Il sindaco di Fossalta se vuole continuare da solo faccia pure», conclude il sindaco di San Donà. (g.ca.)