Trofeo in ricordo di Zamuner tra sport e tanta commozione

SAN DONÀ Sul campo si sono radunati in oltre 60 tra ex giocatori, allenatori e dirigenti, senza contare il gran pubblico (quasi 600 spettatori) assiepato sulle tribune dello stadio Zanutto di San Donà. Tutti insieme per ricordare Gino Zamuner, «un grande bomber, ma soprattutto una grande persona». È stato un successo il triangolare di calcio organizzato dagli amici ed ex compagni di squadra di Gino Zamuner, scomparso circa tre mesi fa all'età di 58 anni a causa di un malore improvviso. Cresciuto nelle giovanili di Juventus e Ternana, «Penna Bianca», come era stato soprannominato Gino Zamuner, ha militato a lungo nel San Donà e poi nel Portogruaro, a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Non a caso gli amici di Gino Zamuner hanno dato vita a un triangolare suddivisi in tre selezioni in rappresentanza di Portogruaro, San Donà e Mogliano, con la presenza di ex giocatori che hanno fatto la storia delle tre società e del calcio del Veneto Orientale. Per la cronaca, il triangolare è stato vinto dal Portogruaro che ha sconfitto prima il Mogliano e poi il San Donà, con le reti di Francomartin che evidentemente non ha perso il fiuto del gol che lo ha contraddistinto in carriera. Particolarmente commovente il momento finale, con il ricordo di Gino Zamuner alla presenza del figlio e della moglie. «E' stata un'iniziativa molto sentita, non solo dai tanti calciatori che avevano giocato insieme a Gino, ma da tutta la città di San Donà», hanno commentato gli organizzatori, «Gino era conosciuto e apprezzato non solo per il suo passato da calciatore, ma anche per il suo impegno personale e come imprenditore». Alla cerimonia hanno partecipato anche l'assessore allo sport Luigi Trevisiol e Daniele Dorigo, presidente del Città di San Donà, che ha dato il supporto logistico per lo stadio. Giovanni Monforte