«Centinaia di famiglie senza soldi»

FIESSO «Chiediamo un incontro urgente con Regione, Provincia e ministero per trovare una soluzione per centinaia di lavoratori del settore calzaturiero della Riviera del Brenta e del Miranese ora senza l'ammortizzatore della cassa integrazione in deroga che non sanno più come sfamare la famiglia». È un urlo di disperazione quello di Michele Pettenò, referente Filctem Cgil, dopo le assemblee a Fiesso cui hanno partecipato centinaia di lavoratori e alla presenza della funzionaria della Regione Paola Fusetti e del rappresentante di Federmoda Matteo Ribon. «Le situazioni di crisi aziendali che continuano a verificarsi in Riviera», dice Pettenò, «e l'assenza di notizie certe circa i tempi e lo stanziamento del miliardo di euro più volte annunciato dal ministro Poletti per la Cassa integrazione in deroga ci preoccupano. Da mesi oltre 200 lavoratori sono senza soldi. E molti altri, quelli appartenenti alla cosiddetta "filiera", oggi vedono il loro futuro nero. Se da una parte la crisi continua, dall'altra viene meno l'unica risorsa economica che dovrebbe attenuare le già precarie condizioni finanziarie di molte famiglie. Si è discusso sugli attuali ritardi nel vedersi riconoscere tale risorsa, e l'impegno assunto da tutti i presenti è stato quello di continuare a chiedere al governo nazionale di stanziare quanto serve per aiutare questi lavoratori». Il settore calzaturiero della Riviera del Brenta recentemente ha presentato il nuovo brand sull'originalità del prodotto e la sua trasparenza in tutti i passaggi di produzione. Un marchio che metterà al riparo le aziende dalle recenti accuse di far lavorare manodopera cinese in nero per abbattere i costi di produzione. Il nuovo marchio dovrebbe essere pronto prima della fiera internazionale della scarpa di Dusseldorf che si tiene in autunno. (a.ab.)