Profumo d'alloro, musica e un tappeto Ecco "Play God"

Un tappeto, il profumo d'alloro, musica. E' "Play God" la nuova creazione di Andrea Morucchio esposta all'Oratorio di San Ludovico, a Venezia, sino all'8 giugno che si avvale della collaborazione di Malvive Parfums di Marco Vidal ( responsabile della sezione dedicata al profumo del Museo di Palazzo Mocenigo) e della Teknolay di Pordenone che da tempo è coinvolta nelle installazioni di mostre di artisti di fama internazionale (come la mostra di Stingel a Palazzo Grassi). "Play God", che è stata curata da Nuova Icona (Vittorio Urbani e Elisa Genna), inoltre, si avvale delle musiche di Francesco Gibaldi, produzione video di Emanuele Basso ed assistenza tecnica di Greenspin. Il nuovo progetto dell'artista veneziano, classe 1967, permette una fruizione multisensoriale dell'installazione, costituita da due proiezioni, una composizione sonora, un tappeto e il profumo d'alloro. Il nuovo lavoro di Morucchio darà modo ai visitatori di osservare lo stesso video all'interno dell'altare e sulla parete opposta. Si tratta di un clip in cui compare il dorso nudo dell'artista che muove continuamente le braccia in modo sempre uguale, come una specie di esercizio di meditazione. A fare da sfondo del video un disegno geometrico in bianco e nero, ispirato ad una litografia di Frank Stella dalla serie "Black"del 1967. Attorno alle due proiezioni, veri e propri poli di attrazione, gravitano la musica e in tappeto, pregevolmente realizzato da Teknolay, su cui è stampato lo stesso disegno geometrico dei video. A rendere ancora più intensa l'esperienza sensoriale dello spettatore è il profumo della Malvive Parfums diffuso nello spazio: una fragranza d'alloro (lauris nobilis), scelta per il valore simbolico che riveste questa pianta, già sacra per i greci e i Rrmani e deputata alla consacrazione di poeti ed imperatori. La musica, invece, è prodotta da strumenti a fiato suonati con la tecnica della respirazione circolare che permette di ottenere un flusso di suoni senza pause, come senza pausa è il movimento del corpo nei video. L'oratorio stesso, che ospita l'installazione ha la sua importanza come spazio sacro per la religione cristiana che da sempre ha utilizzato il potere dell'immagine associata alla musica e al profumo. Michele Bugliari