Brunel salva la reazione: «Mi è piaciuto il carattere a partita compromessa»

di Alessandro Cecioni wPARIGI «La Francia ha fatto più di noi e ha meritato di vincere, non voglio mettere in dubbio la loro vittoria. Ma mi piace il carattere che abbiamo mostrato noi nonostante il punteggio fosse compromesso, quando eravamo distanti dai francesi e però abbiamo giocato, lottato, portato avanti la palla, fatto la meta con Iannone, e in altre due occasioni con Botes e Furno siamo arrivati a un passo. Questo mi voglio tenere stretto di questa partita». Lezione di stile di Jacques Brunel a fine partita. Poco prima Philippe Saint-André, allenatore della Francia aveva detto che nel primo tempo la Francia aveva dominato in lungo e in largo l'Italia e l'aveva stancata per poi colpirla all'inizio del secondo tempo: «Mossa pianificata dopo il disastroso secondo tempo con l'Inghilterra la scorsa settimana. Dopo ci sono stati noia in campo e sugli spalti per trenta minuti». Poi l'allenatore francese ha avuto un ripensamento: «Gli italiani sono una squadra di alto livello, contro il Galles hanno fatto un'ottima partita, hanno ottimi giocatori e, sì, negli ultimi 20 minuti ci hanno messo in difficoltà e noi non abbiamo più visto il pallone». «Per 60-70 minuti siamo restati vicini al livello della Francia – dice Brunel – anche dominando in certi momenti, ma ci sono stati dieci minuti che hanno fatto pendere la partita da una parte. Domini in mischia poi ne perdi una e tutto cambia». Sul punteggio pesano i piazzati sbagliati da Garcia e Allan, quello di quest'ultimo abbastanza facile. «Gigi e Tommaso si allenano con costanza io li vedo, si impegnano – li difende Sergio Parisse, capitano azzurro – in partita le cose possono essere diverse, ma l'impegno c'è». A chi insiste sull'uno-due da ko di inizio ripresa, Parisse replica: «È stato sì un uno-due, ma non siamo andati al tappeto e abbiamo perso ai punti mostrando carattere fino alla fine». Ora occhi puntati sulle decisioni dell'International Board per Michele Rizzo, pilone azzurro espulso insieme con il francese Slimani. Il giudice televisivo ha ravvisato una testata del francese a cui sono seguiti due ganci dell'azzurro. Decisione salomonica dell'arbitro e rosso per entrambi. «La speranza – filtra dallo staff azzurro – è che il rosso sia considerata sanzione sufficiente». Ma c'è chi dice che ci sarebbe una prima testata dell'azzurro a complicare la sua posizione. Un altro pilone azzurro, Alberto De Marchi, racconta l'azione che al 28' del primo tempo aveva portato l'Italia vicina alla meta. «Sono partito in velocità, ho preso un bel corridoio, poi mi sono scordato di essere un pilone e invece di incornare l'ultimo avversario ho pensato di aggirarlo per fare un off-load, solo che nessuno era lì vicino». Ne è nato comunque un raggruppamento che ha portato al calcio piazzato che ci ha permesso il momentaneo pari sul 3-3. ©RIPRODUZIONE RISERVATA