Cinque finalisti e un obiettivo: divulgare il bello della scienza

di Aldo Comello La geografia dell'evento, ieri all'auditorium del centro Altinate di Padova: sullo sfondo, parterre des rois dei 18 membri della giuria scientifica, scienziati, docenti universitari, giornalisti scientifici, la créme della ricerca italiana che come scuola e risultati ha superato gli Stati Uniti e come impegno finanziario statale è inferiore a Singapore e alla Corea del Nord. Insomma, riusciamo a fare le nozze con i fichi secchi. Al centro della sala una folla di ragazzi che sono poi i destinatari di questo grande sforzo divulgativo, quindicenni pieni di entusiasmo e di voglia di sapere, potrebbe essere la classe dirigente di domani con dentro la passione della razionalità. Con la ragione che filtra le spinte emotive, i populismi burrascosi. Questo Premio Letterario Galileo, oggi all'ottava edizione, è stato voluto dall'ex sindaco Flavio Zanonato, ora ministro dello Sviluppo Economico, con l'appoggio dell'Università di Padova. Interviene l'attuale sindaco Ivo Rossi, parla della polemica ricorrente sulla Cappella degli Scrovegni che prende fuoco utilizzando chiavi di lettura non dimostrabili, presentando opinioni ed emozioni di fronte a quanto scientificamente accertato con controlli della Soprintendenza e dell'Istituto per il Restauro: la scienza di Galileo contrapposta al pregiudizio di Bellarmino. Il Magnifico Rettore, Giuseppe Zaccaria, sottolineando la ricorrenza del 450° anniversario dalla nascita di Galileo, valuta l'importanza della comunicazione per la cultura scientifica, addita tesori scientifici custoditi in città: dall'Orto Botanico, teca di antiche medicine, a Palazzo Cavalli, meraviglioso per le collezioni della preistoria dalle felci arboree all'orso speleo, alla tigre dai denti a sciabola. Nicoletta Maraschio, presidente dell'Accademia della Crusca: «La tradizione scientifica trova un appoggio robusto nell'arte e nella bellezza: Alberti, Piero della Francesca, Leonardo, sono allo stesso tempo artisti e scienziati. Galileo che vagabonda tra i pianeti con il suo cannocchiale. È anche pittore, dipinge luna e pianeti con precisione fotografica. Ma Galileo possiede anche il talento del prosatore, scrive in volgare con estremo nitore. Nel 1612 ha partecipato alla redazione del vocabolario della Crusca». Galileo che affascina poeti come Leopardi, scrittori come Calvino, è anche un maestro della comunicazione come sottolinea il giornalista Armando Massarenti che si fa portavoce di una menzione speciale della giuria: Paolo Bianco, Elena Cattaneo, Michele De Luca, tra i massimi staminologi mondiali e lo storico della scienza Gilberto Corbellini, sono stati la punta di lancia contro i sostenitori di "stamina", presunta panacea diffusa senza sperimentazione. Galileo avrebbe fatto come loro. Scienze e pseudoscienze si intrecciano in Italia e i casi di ciarlataneria si susseguono. Annibale Mottana, professore di Geoscienze segnala il libro di Adriano Zecchin "Arte e alchimia", è la storia dei colori dai dipinti del paleolitico con l'ocra rossa e il nero della pece a fine 800 quando la chimica apre il ventaglio di un immenso arcobaleno. Da Giulio Peruzzi che trova anche il rimbalzo di altri giurati come Giorello, una considerazione di metodo: non scegliamo i libri che più ci piacciono perché potremmo essere influenzati dalla nostra specializzazione, votiamo per quelli che riteniamo più utili alla formazione dei giovani. La preparazione dei giurati, la capacità degli autori che al rigore scientifico accoppiano una scrittura avvincente, la nascita di piccole case editrici specializzate, l'uso di Internet e dell'informatica, vettori di libertà, sono segnali che stiamo imboccando una nuova strada. Anni fa c'era un docente universitario che aveva svolto ricerche di un certo pregio, soprannominato "Mi spezzo, ma non mi spiego" per la indecifrabilità delle sue lezioni. Oggi la comunicazione è ingrediente essenziale e la divulgazione scientifica non è più considerata come un sottoprodotto della ricerca, come il thriller a confronto con la produzione letteraria classica. Ora la parola per la proclamazione del vincitore e la consegna del premio spetta alla giuria popolare degli studenti, circa 2500. La cerimonia, venerdì 9 maggio.