«Umana, il fatturato è di 310 milioni»

MESTRE. «Riscoprire il valore del talento, perché la nostra è una città che può e deve uscire da una logica di confine per tornare a dialogare e a competere da pari a pari con realtà come Parigi, Londra, Berlino: noi crediamo che lo sport possa contribuire a selezionare la classe dirigente del futuro, l'impegno della Reyer va esattamente in questa direzione». Un dialogo a tre voci con Davide Giorgi della Polisportiva Terraglio e l'assessore allo sport Roberto Panciera: questo il senso del convegno "Sulle strade dello sport", ieri sera al centro culturale Le Grazie di via Poerio. In due ore, un interessante confronto sul tema dello sport come strumento di crescita e di inclusione sociale, con il presidente dell'Umana a battere ripetutamente il chiodo fisso della valorizzazione del merito come chiave per far uscire la città dal suo lungo sonno: «Non è certo stata una passeggiata, ma lavorando duro sul tema della credibilità siamo stati capaci di costruire in questi anni una rete di 22 società che, assieme, lavorano ad un obiettivo comune, ovvero la valorizzazione del talento», ha spiegato Brugnaro. «Lo stesso schema deve essere adottato anche dagli altri attori in città, perché, solo facendo rete, si può pensare di invertire il senso di una crisi che altrimenti rischia di soffocare ogni progettualità rivolta al futuro». Interessante la valutazione sulla sponsorizzazione della sua azienda: «Il legame con la Reyer si sta rivelando un successo: quest'anno Umana passa da 260 milioni a 310 milioni di fatturato».(g.galz.)