L'avvocato di Mazzacurati difende anche il Consorzio

VENEZIA Strana posizione quella dell'avvocato Alfredo Biagini, noto amministrativista originario di Roma e da anni trasferito in laguna . Si trova a vestire panni diversi nella stessa vicenda, quelli del difensore dell'ex presidente Giovanni Mazzacurati, che non appena ha capito che la Guardia di finanza lo stava arrestando, ha nominato lui come legale di fiducia (a Biagini si è poi aggiunto il penalista Giovanni Battista Muscari Tomaioli) e, nel contempo, quelli di colui che tutela gli interessi del Consorzio Venezia Nuova, tanto che nel pomeriggio di venerdì proprio dal suo studio è partito il comunicato firmato dal direttore del Consorzio Hermes Redi, in cui si sosteneva che «le eventuali turbative d'asta non riguardano i lavori del Mose» e che «il Consorzio è estraneo alle condotte contestate». Ma il direttore generale non può esimersi dallo scrivere che «l'ipotesi accusatoria sarà valutata al fine di verificare i comportamenti personali mantenuti dal personale coinvolto» e il Consorzio «si riserva ogni valutazione anche al fine di tutelare la propria posizione avverso eventuali comportamenti che possano comprometterne l'immagine e le attività in corso». A quel punto l'avvocato Biagini dovrà decidere da che parte stare: se continuare a difendere l'anziano ex presidente davanti ai giudici o se schierarsi con il Consorzio, gli interessi del quale da anni ormai difende davanti al Tribunale amministrativo regionale e davanti al Tribunale civile, e difenderne l'immagine, costituendosi magari parte civile contro uno o più indagati di questa inchiesta coordinata dal pubblico ministero Paola Tonini. Biagini, che oltre ad esercitare la professione legale è stato ed è a capo di società regionali come l'importante «Concessioni Autostradali - Cav», è già incappato in una situazione simile. Era il 2006, quando il consigliere comunale Beppe Caccia presentava un'interrogazione per chiedere come mai l'Asl 12 l'aveva inserito nella Commissione incaricata di preselezionare i progetti d'acquisto per l'ex Ospedale al Mare, quando tra gli acquirenti c'era assieme ad Est Capital la Mantovani di Baita. Giorgio Cecchetti