Chorus allunga gli orari d'apertura in chiesa

L'associazione per le chiese del patriarcato Chorus accresce la propria attività. Dopo l'uscita dal circuito della chiesa della Madonna dell'Orto, che d'ora in poi gestirà in proprio gli incassi, è a rischio uno dei 25 assunti dell'associazione di natura laica, ma voluta per statuto dall'allora patriarca Marco Cé e riconfermata dal successore Angelo Scola. Ne è conseguito che, anche per riassestare i bilanci e quindi le entrate di Chorus, le chiese di San Stae e quella di San Giobbe, che entrambe fino allo scorso dicembre erano aperte ai visitatori solo il pomeriggio, la prima, e solo la mattina, la seconda, hanno ampliato l'orario di vista dalle 10 del mattino alle 17 del pomeriggio. Una scelta che è arrivata dalla direzione dell'associazione no profit e che si occupa di garantire alle 16 chiese che appartengono al circuito associativo la guardiania notturna, ma pure le spese di manutenzione e i costi generali di gestione. L'improvvisa decisone del parroco della Madonna dell'Orto aveva riportato all'attenzione delle cronache le parole che l'attuale vescovo di Venezia, il patriarca Francesco Moraglia, aveva scritto in prefazione del calendario liturgico diocesano e che frenavano, in sostanza, l'idea e la pratica che per accedere nelle chiese veneziane si dovesse pagare un biglietto d'ingresso. «Anche senza esplicita volontà», scrive il patriarca ,«è facile usufruire in maniera non consona di spazi liturgici destinandoli ad un uso improprio per cui non sono stati pensati, progettati e costruiti. Il rischio, non sempre presente a tutti, è che una mentalità funzionalistica si affermi in seno alla stessa comunità dei credenti e alle sue guide; l'uso improprio degli spazi sacri, soprattutto quando istituzionalizzato, facilità l'instaurarsi di tale mentalità». Una polemica tacita che ammoniva dalla strumentalizzazione dei luoghi di culto a logiche non strettamente religiose. L'associazione Chorus, che vanta anche una fiorente produzione culturale, garantita ad esempio da uno dei suoi consiglieri, lo storico dell'architettura Francesco Dal Co, organizza anche guide turistiche e itinerari guidati. E vanta nella lunga fila dei partner anche grandi compagnie come l'Alitalia: mostrando il biglietto di volo si può ottenere uno sconto sul prezzo d'ingresso il cui costo è di 3 euro. In Italia non sono molto poche le chiese a pagamento. Poco più di una cinquantina nella città d'arte, meta di enormi flussi di turisti. Il ticket d'ingresso è però una scelta condivisa anche da Giandomenico Romanelli per decenni direttore dei musei civici di Venezia e vicepresidente di Chorus: "Con una modesta offerta richiesta solo ai non residenti si consente di far fruire a tutti di un patrimonio artistico in orari allungati". Marco Petricca