Colpo grosso del Mirano Bettarello entra nello staff

Nato a Rovigo il 20 aprile 1958, Stefano Bettarello è un giocatore simbolo del rugby italiano e internazionale. Figlio e nipote d'arte (Romano, il papà, e suo fratello Ottorino hanno pure giocato in Nazionale) è stato un grandissimo mediano d'apertura, con 3.206 punti realizzati in serie A, record assoluto battuto solo nel 2007 da un altro rodigino, Andrea Scannavacca. In carriera ha vestito le maglie di Rovigo, Mogliano, Benetton, Livorno e Casale, società quest'ultima con cui ha chiuso la carriera nel 1994. Lunga anche la sua esperienza in Nazionale: Bettarello, infatti, ha vestito la maglia dell'Italia dal 1979 (14 aprile, debutto contro la Polonia) al 1988 (ultima gara, a Roma, il 3 dicembre contro l'Australia). In tempi in cui il rugby italiano era ancora di secondo piano, a livello internazionale Bettarello era tenuto in altissima considerazione, tanto da ricevere nel 1987, primo italiano, una chiamata dai Barbarians. E a Rugby, la cittadina inglese dove lo sport ovale è nato, c'è una via intitolata a Bettarello. (m.t.) MIRANO Il botto è notevole, specie per chi mastica rugby. Il Mirano, infatti, ha concluso un accordo di collaborazione con Stefano Bettarello, una delle icone del mondo della palla ovale più importanti del movimento italiano. Bettarello entra a fare parte dello staff tecnico bianconero nello stesso momento in cui il club ha perfezionato un altro accordo di grande importanza, quello con Stefano Pietrosanti, ex mediano di mischia dell'Aquila classe 1963 e altro ex azzurro. Le doti di Pietrosanti sono note a tutti come il suo impegno fuori dal campo (ha prestato la sua immagine alla campagna di solidarietà successiva al sisma del 2009), il nome che però ha lasciato di stucco molti è però quello di Bettarello. Autentica leggenda tra i mediani di apertura, il rodigino è stato ed è la dimostrazione vivente di quanto sia importante nel rugby saper calciare. Dettaglio, questo, per nulla secondario nella scelta del Mirano di puntare su di lui. In questo avvio di stagione di serie B, infatti, il XV bianconero in più di qualche occasione si è dimostrato carente al momento di piazzare. Vista la situazione, il club guidato da Enrico Nali ha deciso di puntare su una figura in grado di "costruire" i calciatori miranesi. Ed ecco spuntare il nome di Stefano Bettarello. «La nostra non è una scelta casuale», afferma Nali, «ma rientra in un progetto più ampio, che punta a una crescita generale della nostra realtà. Piuttosto che prendere un giocatore che dopo un paio di stagioni magari se ne va, meglio far crescere i nostri ragazzi. Per i calci, non solo quando si tratta di piazzare o trasformare, credo che Bettarello sia la persona giusta. Con lui e con Pietrosanti c'è per ora un accordo fino al termine della stagione, la volontà però è quella di prolungare questa esperienza per i prossimi quattro-cinque anni». Un progetto a lungo termine, com'è di tradizione in casa miranese, che nel suo staff conta già nomi del calibro di Betrand Fourcade e Guy Pardies. Contattato ieri, Bettarello è già entusiasta della sua nuova avventura a Mirano. «Il particolare che mi ha spinto ad accettare l'offerta della società», spiega Bettarello, «è lo spirito del progetto. Qui non si punta a un risultato, quanto a far crescere nel corso degli anni una serie di giocatori. Credo che questo sia la strada giusta non solo per Mirano ma per tutto il movimento, ovvero puntare sulla crescita per arrivare ai risultati e non viceversa. Enrico (il presidente del Mirano, ndr) è eccezionale per la perseveranza con cui sta insistendo su questa strada». Maurizio Toso ©RIPRODUZIONE RISERVATA