No Tav: «Molte di più le case da abbattere»

PORTOGRUARO «Le case da abbattere saranno molte di più» ammonisce il comitato No Tav. Con la convinzione che 600 milioni sarebbero sufficienti per rendere più competitiva e funzionale la Mestre-Portogruaro-Cervignano, prevedendo anche la bretella per l'aeroporto Marco Polo il comitato muove aspre critiche ai consiglieri comunali ed in particolare all'assessore alla viabilità Ivo Simonella che «con strabilianti acrobazie linguistiche» prima avrebbe detto no alla Tav poi ha parlato di quadruplicamento della linea ferroviaria esistente che secondo il Comitato, sarebbe la stessa cosa:ovvero la Tav. Il comitato poi si chiede come risulti veramente incomprensibile capire come i consiglieri comunali abbiano potuto approvare un documento «pieno di errori, incompleto e non aggiornato». «Sono state utilizzate mappe vecchie, quindi il numero delle abitazioni da abbattere e strutture direttamente interessate non è veritiero, inoltre il documento non approfondisce i benefici ecnomici per il territorio attraversato», scrive il comitato che continua: «non c'è una relazione costi benefici come il documento non dimostra la necessità di due nuovi binari tra Venezia e Trieste». Ed ancora: «Non c'è un piano economico finanziario e la serie infinita di errori, contraddizioni e nozioni non coerenti, sono con ogni probabilità frutto di un processo troppo sbrigativo nella fase di preparazione del documento». Ed il comitato conclude con un proclama: «No all'ennesimo scempio del territorio, No all'annullamento di ogni processo decisionale democratico, ma un deciso si ad un piano di mobilità sostenibile, possibile attraverso l'ammodernamento della linea storica». Gian Piero del Gallo ©RIPRODUZIONE RISERVATA