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ROMA «Una grande opportunità» e un «segnale forte per la scuola e il Paese». Così il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo dà il benvenuto al bando pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale per il nuovo concorso docenti, il primo dal 1999, che porterà in cattedra 11.542 insegnanti e costerà allo Stato un milione di euro. Ecco come funzionerà: Chi partecipa. Il concorso è riservato solo a chi è già abilitato, vale a dire 160 mila docenti. Ma sono previste alcune deroghe per i candidati in possesso di titoli di studio conseguiti negli istituti magistrali, accademie di belle arti e conservatori, per chi era già laureato all'entrata in vigore del DM 460 del 1998 e chi si è laureato entro gli anni 2001/2, 2002/3, 2003/4 se si tratta di corsi di 4, 5 o 6 anni. Iscrizioni on line. La presentazione della domanda avverrà solo on line a partire dal 6 ottobre ed entro le ore 14 del 7 novembre. Si dovrà utilizzare il sistema Polis disponibile sul sito del ministero. Classi di concorso. Si può concorrere in una sola regione ma per più classi di concorso purchè ci siano i requisiti. 17 gli ambiti disciplinari tra cui: infanzia; primaria; economico-aziendale; giuridico ed economico; meccanica e tecnologia; tecnologia; elettronica; matematica e scienze per le medie; scienze per istituti professionali; italiano, storia e geografia, lettere; francese; inglese. Pre-selezione. A dicembre, sarà a carattere nazionale e si svolgerà davanti a un Pc. I candidati dovranno affrontare 50 quesiti a risposta multipla in 50 minuti; sono previste 7 domande per la parte informatica, 7 per quella linguistica, 18 per sondare le capacità logiche e altre 18 verteranno sulla comprensione del eseto. Ognuno avrà una batteria diversa di domande sorteggiata tra circa 3.500 quiz che saranno resi pubblici 3 settimane prima della prova. Ad ogni risposta esatta verrà assegnato un punto. Il minimo per essere ammessi alle successive prove sarà di 35 punti. Prova scritta. Si svolgerà a gennaio e consisterà in una serie di quesiti a risposta aperta. Per le elementari comprenderà anche l'accertamento della conoscenza dell'inglese. Per le discipline scientifiche e tecnico-pratiche ci sarà una prova di laboratorio. Il punteggio massimo è di 40 punti. Prova orale. Entro l'estate l'ultimo step. Avrà per oggetto le discipline di insegnamento della classe di concorso e sarà costituita da una lezione simulata, della durata massima di 30 minuti, su un argomento estratto dal candidato 24 ore prima e da un colloquio. Punteggio massimo: 30 punti. Quanto valgono i titoli. Al massimo si potranno ottenere 8,5 punti fra titoli di studio, abilitazioni o idoneità. La laurea con 110 vale 2 punti; l'abilitazione con le Siss 1,5 punti come la laurea triennale; il dottorato di ricerca 3 punti; l'abilitazione all'esercizio di una professione 1 punto; 0,20 per ogni articolo pubblicato. Posti disponibili. Il concorso garantirà la copertura di 7.351 posti per l'anno scolastico 2013-2014 e 4.191 per l'anno scolastico 2014-2015. Circa un terzo dei neoassunti (3.500 circa) entreranno nella scuola primaria, 2.400 conquisteranno una cattedra in ambito lettere alle superiori, 1.400 approderanno nella scuola dell'infanzia e un migliaio di posti sono destinati al «sostegno». Ingressi che copriranno il 50% del fabbisogno. Il resto? Arriverà dalle graduatorie ad esaurimento dei precari. (m.v.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA