Appello di Sallusti a Napolitano

ROMA Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, fa appello al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, nella veste di presidente del Csm (Consiglio superiore della magistratura), perchè intervenga per evitare il suo arresto, nel caso la Corte di Cassazione confermi oggi la sentenza di condanna a un anno e due mesi di reclusione emessa da un giudice di Milano. L'appello viene lanciato da Sallusti con un intervento a Radio2 Rai, nel programma di Piero Chiambretti. Intanto l'avvocato Vincenzo Lo Giudice da poco nominato difensore in Cassazione del direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, ha depositato, nella cancelleria della Suprema corte, una richiesta di rinvio dell'udienza fissata per oggi nella quale si dovrebbe decidere se confermare o meno la condanna a 14 mesi di reclusione per il giornalista. L'istanza del legale sarà presa in considerazione nell'udienza con una rapida decisione del collegio presieduto da Aldo Grassi. «Dare la pena accessoria della pericolosità sociale è una libera scelta di un magistrato, che utilizza uno strumento del codice penale in maniera assolutamente impropria - dice Sallusti - credo che, se Napolitano, in qualità di capo del Csm, lo dicesse chiaramente, questo sarebbe probabilmente utile a scongiurare la condanna». Sallusti svela che per ritirare la querela il giudice «diffamato» avrebbe chiesto altri soldi. «Ha già avuto trentamila euro, ne vuole altri - racconta il direttore a Radio2 Rai - io credo che la libertà personale e la libertà intellettuale non siano mercimonio privato o trattativa privata. O io ho commesso un reato tale da andare in prigione e allora la Cassazione abbia il coraggio di confermarlo - continua il direttore del Giornale - oppure qualcuno ha sbagliato». Una vicenda che per una volta ha unito opposti schieramenti nella solidarietà a Sallusti. «L'Italia è l'unico Paese occidentale che prevede il carcere per reati d'opinione - dice Sallusti - se questa vicenda dovesse servire a togliere questa infamia dal nostro codice penale....allora che sia benvenuta». Come andrà a finire - gli chiede Chiambretti - e come si immagina Sallusti dopo un anno e due mesi di prigione? «Penso che la Cassazione alla fine applicherà il buon senso», risponde Sallusti .