Gelo attorno alla terza incomoda

VENEZIA L'accoglienza che il Pd veneto riserva alla candidatura alle primarie della capogruppo in consiglio regionale Laura Puppato è più che tiepida. Quasi fredda come l'aria che ha portato l'anticipo d'autunno. Inaspettata per tutti. Indesiderata da molti. Superflua per qualcuno. E arriva proprio dal Veneto in cui Bersani è passato l'altro ieri, partecipando alla festa regionale del Pd di Padova, e dove Renzi ha dato l'avvio alla sua campagna. Non si dimostra scalfito il compagno di banco di Puppato in consiglio regionale Piero Ruzzante, che bersaniano era e bersaniano rimane: «Lui ha dimostrato negli anni» rivendica con fermezza «di avere le carte in regola per garantire fiducia e serietà. Personalmente la candidatura di Laura Puppato mi lascia indifferente, non sposta di una virgola le mie intenzioni rispetto al sostegno totale a Bersani. Credo però che Laura avrebbe potuto meditare sulla cosa, sarà anche giusto che si metta alla prova, ma è pur vero che a Montebelluna ha perso il Comune alle amministrative». Di machiavellica operazione dei sostenitori del segretario nazionale per sottrarre voti a Renzi, Ruzzante non vuol sentire parlare: «Dietrologie assurde. La mia convinzione, poi, è che un candidato unico del Pd chiamato a confrontarsi con quelli degli altri partiti della coalizione alle primarie sarebbe stato più forte e più autorevole, perché la qualità non la fanno i numeri». E sono gelide anche le parole del senatore Paolo Giaretta: «Una candidatura superflua, la partita rimane fra Bersani e Renzi. Entrambi hanno proposte che io ritengo insufficienti, ma la soluzione non è Laura Puppato. Così assume i toni di un congresso di partito, si rischia di esaltare i personalismi e non i temi cruciali di cui deve occuparsi la politica». Il sindaco di Vicenza Achille Variati, che nei giorni scorsi ha pure fatto la sua parte per sorprendere il partito schierandosi con il sindaco di Firenze, smorza i toni: «È una candidatura che ha sorpreso. Laura ha un'importante e qualificata esperienza amministrativa, tuttavia qui si tratta di una competizione nazionale. I protagonisti delle primarie restano Bersani e Renzi» concorda «ma ogni candidato nuovo, e io penso ne usciranno altri, è sempre un arricchimento». Il consigliere padovano Paolo Giacon, renziano, va di fair play: «La candidatura di Laura Puppato è un fatto positivo, penso che non intaccherà il crescente consenso verso Renzi, anzi ho l'impressione che il suo bacino elettorale sarà prevalentemente di area bersaniana. Non dimentichiamo che lei fa parte della stretta cerchia dei suoi collaboratori. Ha il nostro in bocca al lupo sincero». Elena Livieri