«Un passo necessario per il nostro futuro»

NOALE «La Città metropolitana? Può essere che abbia dato un'accelerata al processo, ma l'Unione dei comuni è in cantiere da tempo e faceva già parte dei nostri programmi elettorali». Il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello tiene a precisare come il Miranese unito non esca dal cilindro di punto in bianco. «Sia noi che Salzano abbiamo messo l'Unione nei programmi con cui ci siamo presentati agli elettori a primavera e l'avremo comunque portata avanti. Magari la nascita della Città metropolitana ha dato un'accelerata al progetto, ma neanche troppo. A spingere in questo senso c'è soprattutto la questione tagli: solo mettendoci insieme noi potremo dare più servizi ai cittadini e magari a costi più bassi. E poi io credo che questo territorio abbia molti punti comuni che superano i confini di paese: penso ai problemi legati alla viabilità e alla sicurezza idraulica, al tessuto produttivo e al polo scolastico, che non è solo una questione di Mirano. L'Unione del Miranese nasce per essere massa critica all'interno della Città metropolitana e ci teniamo a distinguerci in questo». Un aspetto sottolineato anche da Michele Celeghin, primo cittadino di Noale: «Abbiamo una nostra identità e peculiarità, la nuova Unione avrà un ruolo centrale», afferma, «anche per questo motivo abbiamo deciso che domani (oggi, ndr) non saremo a Fiesso per l'incontro coi comuni della Riviera: il Miranese sta cercando una propria fisionomia. Non mancheremo invece il 30 agosto alla riunione col sindaco Orsoni e la presidente Zaccariotto sulla Città metropolitana». In quell'occasione i primi cittadini del Miranese presenteranno la loro idea alla conferenza dei sindaci della Città metropolitana. (f.d.g.)