Teramo, vecchie sfide in C negli Anni Ottanta

MESTRE Il Venezia ritrova il Teramo dopo 30 anni. Nel biennio 1980-1982, in serie C/2, Venezia e Mestre finirono nel girone adriatico che comportò lunghe trasferte ad Ancona, Civitanova Marche, Macerata, Osimo, Pesaro, Città di Castello, Lanciano, Chieti, Teramo, Jesi e L'Aquila. Il primo anno il Venezia, alla fine undicesimo con 32 punti, superò il Teramo (1-0) al Penzo e pareggiò (0-0) in trasferta, l'anno successivo doppio 1-0 delle squadre di casa, ma al termine di quella stagione la squadra di Leonardo Costagliola e poi di Paolo Ferrario retrocesse in Interregionale per il doppio confronto perso (0-1 e 0-1) con l'Avezzano che terminò appaiato a quota 30. In quelle due stagioni il Mestre, invece, impattò a Teramo (1-1) e vinse al Baracca (3- 1),arrivando quarto a ridosso di Padova e Civitanovese promosse in C/1, nel torneo 1981-1982 perse in casa (1-2) e pareggiò in trasferta (2-2), ma alla fine la squadra di Rumignani, trascinata dai gol di Rombolotto (10) vinse lo spareggio (1-0) con la Vigor Sinigallia e volò in C/1. L'ultima società veneta a vincere lo scudetto dilettanti è stato il Bassano nel 2004-2005, che si impose nella finale di Spoleto (3-2) sul Real Marcenise con rete decisiva di Rizzi a un quarto d'ora dalla fine. Curiosità: nella stagione 1954-1955, terza nella quale si assegnava lo scudetto, la Mestrina sfiorò il successo arrivando fino alla finale con il Colleferro, e cedendo il titolo senza perdere nella doppia finale del Flaminio (4-4 e 1-1), beffata dal sorteggio. La Mestrina di Guido Testolina arrivò alla finale con il Colleferro attraverso un lunghissimo percorso: vincendo il girone D della serie D, poi lo spareggio promozione (1-2, 2-1, 3-1) con il Marzoli, gare valide anche come quarti di finale, e poi in semifinale il Vigevano, ipotecando il passaggio del turno con il successo in trasferta (2- 0), poi gestito in casa (1-1). (m.c.)