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Benzinai, domani la protesta con la bara

«Più che una pompa di benzina, una pompa funebre». Moreno Parin, coordinatore dei benzinai del Gisc Veneto, e Stefano Finotto, presidente provinciale, descrivono così l’iniziativa che si apprestano a varare: una singolare protesta contro l’Eni in forma di funerale con una bara itinerante collocata di volta in volta in un distributore diverso tra le province di Venezia e Treviso. Attorno al feretro verranno anche esposti manichini in mutande, simboli a grandezza naturale del disagio dei benzinai a marchio Eni, «già strangolati dall’inarrestabile aumento del prezzo dei carburanti – si legge in una nota del sindacato dei benzinai – e sui quali ora piomba il colpo di grazia: l’iniziativa “iperself H24” messa in atto dalla compagnia, in cui il tanto pubblicizzato risparmio sul rifornimento alla pompa viene fatto pagare, ancora una volta, ai benzinai». I benzinai Eni sono pronti a scendere a Roma il 16 aprile, in divisa da carcerati (a indicare il loro vincolo con la compagnia), manifestando davanti alla sede dell’Eni in piazzale Mattei e marciando da lì in corteo funebre, con tanto di bara vera (la stessa che viaggerà tra le due province) fino alla sede Eni-Agip di via Laurentina. Intanto domani dalle 10,30 alle 12,30 la protesta con la bara prende il via nella stazione di servizio Eni “2r s.a.s” di Scorzè, in via Venezia, 86 (Castellana). «La nuova iniziativa iperself H24 comporterà enormi disagi nella gestione dell’impianto e nei rapporti con la clientela», dice Stefano Finotto. E Parin aggiunge: «Sulle vendite effettuate in iperself H 24 Eni risparmierà almeno 2 centesimi al litro».