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Fontego, sopralluogo-lampo per schedare i beni più preziosi

di EnricoTantucci wVENEZIA Nuova “schedatura” del Fontego dei Tedeschi per mettere al sicuro da ogni trasformazione legata al progetto di Rem Koolhaas “targato” Benetton gli elementi di interesse artistico e architettonico dell’edificio cionquecentesco. E’ quella che è stata compiuta ieri dai tecnici inviati dal direttore regionale dei Beni Culturali Ugo Soragni e accolti da quella di Edizione Property, la società immobiliare del gruppo di Ponzano che ha acquistato il Fontego. «Questi elementi - spiega l’architetto Soragni - sono fondamentali per la relazione che sto predisponendo e che accompagnerà quella già stilata sul progetto di trasformazione del Fontego dei Tedeschi dal soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia Renata Codello. E’ vero che l’architetto Codello con i suoi tecnici aveva già effettuato in precedenza una schedatura degli elementi artistici e architettonici da tutelare presenti nel Fontego dei Tedeschi, ma visto che stilerò una relazione accompagnatoria, ho ritenuto di avvalermi anche dei miei tecnici per verificare di persona». Tra gli elementi di sicuro interesse all’interno dell’edificio - come aveva già messo in evidenza in un suo intervento il professor Mario Piana, docente di Restauro all’Iuav e già dirigente della stessa Soprintendenza veneziana - le membrature laterizie cinquecenteschi e i bancali lapidei che sono ancora ricchi di graffitti con nomi, sigle, segni distintivi di mercatura, simboli religiosi, scacchiere per il gioco e di altri tipo incisi nel corso dei secoli dai mercanti tedeschi che frequentavano il Fontego. Tutti elementi che rischierebbero la demolizione per l’inserimento delle scale mobili funzionali al centro commerciale progettato da Koolhaas. Ci sono poi altre parti che sono state prese in considerazione nel sopralluogo: dal lucernario ottocentesco al tetto che verrebbe parzialmente demolito per fare spazio alla terrazza panoramica affacciata sul Canal Grande. Tutti elementi che il direttore regionale Soragni ha voluto far valutare dai suoi tecnici per confrontarli con ciò che è indicato nella relazione dell’architetto Codello, che pochi giorni fa in Soprintendenza ha incontrato - per discutere del progetto - proprio Koolhaas, accompagnato dall’architetto Alberto Torsello, uno dei collaboratori veneziani dell’intervento. «La relazione del soprintendente e la mia di commento e accompagnamento, non appena completata - spiega ancora l’architetto Soragni - saranno inviate al Comitato tecnico-scientifico per i Beni Architettonici e Paesaggistici che esprimerà un parere formalmente consultivo, ma sicuramente di grande peso, sul progetto, che sarà preso come punto di riferimento per il giudizio finale sul progetto del Fontego dei Tedeschi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA