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Ospita gatti, denunciata per abuso edilizio

CAVARZERE «La mia colpa? Avere aiutato un'associazione animalista a salvare decine di gatti: sono stata minacciata e ora mi ritrovo con un procedimento a carico per abuso edilizio in cui le opere abusive non sono altro che le casette di legno in cui alloggio i gatti». Sonia Paccagnella vive nella frazione di Grignella da quindici anni. Prima abitava in centro a Padova ma, dalla grande città, ha voluto allontanarsi, per desiderio di quiete, amore per gli animali e per farsi lunghe passeggiate a cavallo. C'è riuscita fino ad un certo punto perché con lei, animalista convinta che fa parte della Uepa (Unione europea protezione animali, onlus) gli abitanti della zona non hanno “legato”: chi si lamenta per i cani che abbaiano, chi per i gatti che scorrazzano, chi ha messo barriere agli accessi dei campi per non far passare il cavallo. Banalità che, in quattordici anni, non hanno provocato niente più di qualche mormorio di disapprovazione. I problemi veri sono cominciati nell'estate del 2010, e non da Cavarzere, ma da Chioggia. Qui un'altra associazione animalista, l'Apa, aveva il problema di sgombrare i gatti che teneva nell'ex cementificio e ha chiesto aiuto a Sonia che non si è sottratta, anche se “collocare” una settantina di gatti non sembrava facile. Ma cercare famiglie adottive per i gatti è la “mission” di Sonia e degli altri volontari che l'aiutano in tutta Italia, e l'impresa è stata condotta, alla fine, con successo. Non prima però che un personaggio di Chioggia, dice Sonia, “ma non ritengo opportuno farne il nome adesso”, aggiunge, la minacciasse di ritorsioni per il suo interessamento. Intanto Sonia e l'Uepa iniziano le pratiche per avere l'autorizzazione a gestire un gattile vero e proprio e l'Ulss 14, a novembre 2010, dà parere favorevole per una capienza massima di 180 gatti. Manca, però, l'ok del Comune di Cavarzere che non arriverà mai. Anzi, dopo due visite di vigili urbani (agosto e settembre) e due tentativi di accesso dei vigili sanitari (che Sonia ha tenuto fuori perché “non avevano un motivo valido per entrarmi in casa”) è arrivata, il 17 dicembre, l'ordinanza di demolizione entro 90 giorni. «Rispetterò l'ordinanza - dice Sonia - ma il mio avvocato ha chiesto una dilazione, per non lasciare gli animali privi di riparo con la stagione fredda. Abbiamo chiesto anche un incontro col sindaco, ma non ci ha ancora risposto». Diego Degan ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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