15 gennaio 2012 —
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sezione: Nazionale
CAVARZERE Si era tenuto tutto in casa: i contanti (e questo si può capire), le schede telefoniche, i “Gratta & vinci”, provenienti dal furto all'edicola “Sabri”, perfino un computer rubato in un'altra occasione. Così, quando i carabinieri sono entrati nella sua abitazione per perquisirla, a M.V. 49enne originario di Cavarzere, ma residente ad Anguillara Veneta, non è rimasto che confessare. Negli ultimi mesi M.V. di furti ne aveva compiuti tre. Il 26 novembre aveva preso di mira il negozio “Centro frutta” di Agna, nel padovano, dove era riuscito ad impossessarsi di un computer portatile Asus X56S, quello che si era tenuto in casa. Il 2 gennaio aveva fatto il colpo “migliore”: quello all'edicola “Sabri”, nel quartiere cavarzerano di San Giuseppe, quasi 20mila euro tra schede telefoniche, lotterie, contanti, ecc. Erano stati rubati anche i buoni mensa delle scuole, evidentemente inutilizzabili. Infine, il 10 gennaio, l'ultimo furto della serie, al panificio Zanghierato di Boscochiaro. Anche qui, come per l'edicola, il ladro era entrato durante la chiusura dell'intervallo di pranzo, forzando la porta. Ma nel cassetto aveva trovato solo spiccioli per un totale di pochi euro. Non è chiaro se sia stato quest'ultimo colpo a farlo scoprire, dato che gli investigatori mantengono il riserbo su questo aspetto, ma è possibile che qualcuno lo abbia visto e riconosciuto nei pressi del luogo del misfatto. Farebbe propendere per tale ipotesi la circostanza che, a Cavarzere, l'uomo sarebbe piuttosto conosciuto. Sta di fatto che, pochi giorni dopo l'episodio di Boscochiaro, i carabinieri di Chioggia e Cavarzere sono arrivati a casa sua con un mandato di perquisizione e lì hanno trovato il piccolo “tesoro” imprudentemente conservato: 3.500 euro in contanti, il computer e, soprattutto, centinaia e centinaia di schede telefoniche e di “Gratta & vinci” che, con un po' di fortuna e opportunamente utilizzate, avrebbero potuto fruttare altri guadagni. M.V. che ha anche altri precedenti per reati contro il patrimonio, ha ammesso i furti e i militari lo hanno denunciato in stato di libertà per furto aggravato (le porte forzate) e continuato. Tutta la refurtiva è stata posta sotto sequestro e sarà restituita quanto prima ai legittimi proprietari. Diego Degan ©RIPRODUZIONE RISERVATA