Parco San Giuliano L'idea di un concorso internazionale

di Mitia Chiarin Un concorso internazionale di progettazione per il primo dei cinque ambiti in cui è stato diviso dalla giunta Orsoni il territorio attorno al parco di San Giuliano. Una delibera, quella dell'Urbanistica, che mira a colmare i buchi amministrativi dopo l'approvazione del masterplan dell'architetto Di Mambro e creare un coordinamento generale attorno agli interventi futuri di allargamento del parco di San Giuliano, suddividendo le aree attorno al grande parco urbano in cinque ambiti. Cinque le aree. I soggetti privati interessati a sviluppare progetti compatibili con il piano Di Mambro dovranno sviluppare un «disegno integrato degli ambiti che sia di garanzia dello sviluppo del parco e di qualità progettuale», spiega l'assessore comunale all'Urbanistica Ezio Micelli. Le aree sono i Pili e il ponte della Libertà; il canale Brentella (collegato agli interventi nel Vega due); forte Marghera e l'area a Nord verso Campalto dove ci sono i terreni di Ive (Immobiliare veneziana) e quelli del gruppo trentino Pasolli. Un altro comparto riguarda le aree a filtro tra parco e centro abitato di Campalto. Verso il concorso. Si parte dalle aree di Ivee e gruppo Pasolli, spiega Micelli, «dove si potrà intervenire con un concorso internazionale che dia sostanza ad indici edificatori e funzioni. E sviluppi il Masterplan di Di Mambro, realizzando quelle strutture importanti da lui pensate come il Polo nautico». L'obiettivo della delibera di giunta comunale sugli ambiti di sviluppo del parco di San Giuliano mira a garantire un ruolo di regia comunale e a valorizzare le aree per le future edificazioni di servizi e funzioni, attese dalla città. Le funzioni. «Un polo trasportistico a sud, ricettivo e sportivo a nord e ancora a nord una valorizzazione legata al polo nautico», continua a spiegare l'assessore comunale. Ora spetterà al Comune fare da garante al concorso che interessa le aree di Ive e dei privati «puntando sulla qualità», precisa l'assessore. Il ruolo di Ive. Il ruolo dell'Immobiliare veneziana viene spiegato dal presidente Alfiero Farinea. «Il concorso sarà gestito direttamente dal Comune e la presenza di Ive garantisce la tutela dell'interese pubblico e le plusvalenze necessarie a futuri servizi per il parco come il Polo nautico. E questo lo si farà realizzando un nuovo albergo di qualità che finanzi l'ampliamento del parco». Ci vorrà ancora qualche mese per conoscere nei dettagli come verrà strutturato il concorso. La notizia del ricorso a questa formula qualche prudente perplessità la crea in città, visto che è ancora vivo il ricordo del flop del concorso per la nuova XXVII Ottobre. Le bonifiche. Intanto a Punta S.Giuliano sono in corso le bonifiche dei terreni del futuro Polo nautico. Il circolo velico Casanova, nel suo sito internet, segue l'andamento dei lavori. Si è cominciato dallo spostamento delle barche dal lotto 3 (si lavora fino ad aprile 2012) al lotto 1. Poi da aprile queste saranno spostate nei lotti 3 e 2. Il primo lotto (5.500 metri quadri) sarà completato entro fine 2012; il lotto 2 (2.810 metri quadri) nel marzo 2012. Il lotto 3 (6.357 metri quadri) vede la fine lavori per aprile 2012 con la demolizione della strada di accesso al parcheggio delle associazioni e un intervento fino alla ex Colonia elioterapica dove l'attuale stradina interna è stata asfaltata. Il lotto 4 (18.700 metri quadri) sarà pronto per gennaio 2013. Quest'area ospita attualmente 80 imbarcazioni, che da aprile 2012 a gennaio 2013 dovranno essere spostate. Il lotto 0 di 40 mila metri quadri sarà terminato entro maggio 2013. Nonostante i disagi per i lavori, l'accordo tra Comune e Remiere consente di fatto di non interrompere l'attività sportiva delle società di voga, vela e canoa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA