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Cavarzere, è polemica sugli immobili

CAVARZERE La decisione dell'amministrazione comunale di mettere in vendita, tra gli altri immobili di sua proprietà, anche l'area dell'ex deposito Actv e le scuole elementari di San Pietro, per rimettere in equilibrio i conti, dopo lo sforamento del patto di stabilità, ha suscitato le rimostranze del centro destra. Dopo che l'ex sindaco, Pier Luigi Parisotto, aveva criticato tale decisione, anche il segretario dell'Udc (ed ex assessore all'urbanistica) Francesco Giuriato, sottolinea che “in questo modo la frazione di San Pietro sarà privata dell’unica struttura pubblica che assicurava il punto di riferimento per lo sviluppo dei servizi della frazione”. Nel borgo cavarzerano ai confini con Chioggia, infatti, le condizioni precarie in cui si trova lo stabile della farmacia renderebbero necessaria una collocazione alternativa del servizio, come pure servirebbero spazi adeguati per l'ambulatorio del medico di base. Due situazioni in cui la disponibilità di un edificio pubblico faciliterebbe trovare una soluzione. Considerazioni analoghe per l'area in via Serafin, vicinissima agli istituti scolastici, ora destinata a deposito Actv che dovrebbe essere abbandonata a breve. «Vendere il terreno adiacente all’Ipsia Marconi e alle scuole medie dice Giuriato - significa privare queste strutture di qualsiasi possibilità di ampliamento». La soluzione? Per Giuriato, come per Parisotto, vendere un'area comunale edificabile nei pressi degli impianti sportivi che porterebbe nelle casse circa 800mila euro. (d.deg.)

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