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Zago, la prima volta a Cavarzere

CAVARZERE «Là, dove il canto dell'alzavola» è il titolo della personale di pittura di Silvio Zago che sarà inaugurata domani, alle 17, nel foyer del teatro comunale e che resterà aperta fino all'8 gennaio. Un titolo pensato dall'amica e critica d'arte Fanny Quagliato che vuole rievocare, nominando quella particolare specie di anatra, gli ambienti palustri, i casoni di laguna, i paesaggi fluviali che tanta parte hanno nella pittura di Zago. «Dipingo i luoghi che conosco e che amo – dice l'autore – quelli che ho frequentato in tanti anni, come appassionato di pesca, e che solo ora mi sento di fissare su tela». Quella del pittore, infatti, per Silvio Zago, è una specie di “seconda vita”. Prima di dedicarsi all'arte, infatti, è stato per molti anni funzionario comunale, responsabile della gestione della casa di riposo (prima che diventasse un ente autonomo) e dei servizi sociali. Ancora oggi, nel sindacato pensionati della Cgil, non ha abbandonato del tutto il vecchio “mestiere”. Ma, dal 2005, ha cominciato a rendere pubblica, con mostre ed esposizioni, quella che prima era una passione più “privata” e per la quale, ricorda, “gli amici mi prendevano un po' in giro”. Questa di domani, tra l'altro, è la sua prima mostra a Cavarzere ed è una specie di “battesimo” di fronte al pubblico locale, anche se lui dice “non ho paura delle critiche: c'è sempre qualcosa da imparare”. L'esposizione sarà formata da una quindicina di opere di grandi dimensioni – un metro per un metro e mezzo – e da alcune più piccole, quasi tutte dipinte negli ultimi anni. (d.deg.)

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