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«Regolarizzata mezz’ora dopo la morte»

CAVARZERE «Ben vengano i controlli: sono l'unico modo per spezzare il circolo vizioso del lavoro nero e aiutano a salvaguardare l'occupazione». Michele Pettenò, responsabile provinciale della Filtea, il sindacato dei lavoratori tessili della Cgil, plaude alloperazione messa in atto dai carabinieri a Cavarzere, Chioggia e in Riviera del Brenta e che ha portato alla sospensione dell'attività, per uso di lavoratori irregolari, di cinque aziende in questo territorio. «Sappiamo che il lavoro nero esiste da sempre – dice Pettenò – e che raggiunge le punte massime quando la crisi, come succede oggi, morde di più. Quello che si scopre, poi, è solo la punta dell'iceberg, perché è molto difficile scoprire i “fuori busta” (altra forma di nero) che vengono usati come incentivi. E' un fenomeno pericoloso perché si autoriproduce: bastano pochi centesimi al pezzo, nel tessile e nel calzaturiero, perché un terzista sia competitivo rispetto ad un altro, e chi non paga contributi, assicurazioni, ecc. può permettersi questi pochi centesimi in meno e mettere in difficoltà, fino alla chiusura, le aziende sane. Così rimane a casa della manodopera specializzata che, a sua volta, può alimentare il circuito del nero, e dei falsi, pur producendo pezzi di qualità». Dunque più controlli, per frenare il ricorso alle “scorciatotie” e tutelare chi lavora regolarmente. Considerazioni analoghe fa Cristina Gregolin, della Cisl, che ricorda che «dal 2008 assistiamo a crescenti difficoltà per le aziende del tessile calzaturiero che hanno portato all'espulsione dal mondo del lavoro di molti addetti. Per fortuna gli ammortizzatori sociali hanno limitato i danni, con il finanziamento, anche per il 2012, della cassa integrazione in deroga. Ma è il reinserimento lavorativo che non funziona bene, perché i corsi che vengono tenuti ai lavoratori, finanziati dalla Regione, tramite il fondo sociale europeo, non sono abbastanza mirati per le esigenze delle aziende. Ora, in Riviera del Brenta, insieme al Politecnico di Vigonza, stiamo provando a colmare questa lacuna. Ma ci vorrà tempo per ottenere dei risultati». Diego Degan ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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