Polo Nautico, è partita la bonifica

Sono partite questa settimana le bonifiche del Polo Nautico nel parco di San Giuliano. Ottantamila tonnellate di terra inquinata da portare via e inviare in discarica. Diciassette mesi di lavoro con le ruspe e gli operai che coabitano con i soci delle Remiere e delle società sportive che operano a Punta San Giuliano (nella foto). Ieri l'annuncio definitivo da parte degli assessori comunali allo Sport Andrea Ferrazzi, e all'Ambiente, Gianfranco Bettin che hanno incontrato i presidenti delle sei associazioni del Polo Nautico per studiare assieme tempi e modi dell'intervento di Veritas. «Si tratta di una operazione importante di riqualificazione - ha detto Ferrazzi - grazie a cui le migliaia di persone che frequentano la struttura potranno vivere in un ambiente di grande qualità ambientale». Nell'incontro dell'altro ieri è stato concordato il piano di attuazione dei lavori, diviso in sei lotti, che consentirà le bonifiche e l'esercizio dell'attività delle Remiere. Un tavolo monitorerà la tempistica. Ne fanno parte l'assessorato all'Ambiente, l'impresa che esegue i lavori e le società sportive. Soddisfatto Gianfranco Bettin: «Parte la bnonifica di San Giuliano che ci restituirà un rinnovato Polo nautico. I lavori dureranno poco più di un anno perché si interviene per lotti senza compromettere l'attività nautica, procedendo nel contempo con la messa in sicurezza». Nell'agosto 2010 era arrivato il decreto del ministro dell'Ambiente che autorizzava l'intervento da sette milioni e 300 mila euro. Le verifiche sulla congruità dell'offerta vincitrice della gara hanno richiesto più tempo del dovuto e i ritardi si sono accumulati. Ora finalmente si parte. Con il via alle bonifiche a San Giuliano si torna a sperare di veder decollare il progetto del nuovo polo nautico di San Giuliano, un sogno fermo da anni in attesa di finanziamenti certi e finanziato finora solo con un milione di euro. Risorse possono arrivare - ha già spiegato il vicesindaco Sandro Simionato - dall'operazione che prevede l'ampliamento del parco per altri 38 ettari e è davvero ad un buon punto. Si attende dal Magistrato alle Acque il trasferimento delle aree bonificate verso Campalto che entreranno a far parte integrante del parco. E un concorso definirà gli interventi nelle aree private di un gruppo altoatesino che ha acquisito i terreni confinanti con quelli dell'Ive. (m.ch.)BR