Non abbiamo mai
chiesto la parcella
Quale madre ed erede dellavvocato Marco Giacomini da voi citato nellarticolo «I legali sbancano due associazioni» del 24 maggio scorso relativo ai procedimenti instaurati avanti al Tar Veneto dallAssociazione Gabriele Bortolozzo e dallEcoistituto Veneto Alexander Langer, intendo precisare quanto segue.
Le associazioni di cui sopra sono state patrocinate nei giudizi citati da mio figlio Marco Giacomini e da un altro avvocato a partire dallanno 2007. Mio figlio è purtroppo deceduto nel maggio del 2009. Ebbene, né Marco prima della morte né tantomeno gli eredi in seguito alla tragica scomparsa hanno mai ricevuto e men che meno richiesto alcuna somma di denaro per lattività professionale svolta dallavv. Giacomini, che infatti si era impegnato a svolgere la propria opera a titolo assolutamente gratuito attesa la natura della questione.
Si segnala peraltro che lavvocato Marco Giacomini ha altresì sostenuto spese vive di cui non ha mai voluto chiedere alle associazioni di cui sopra nemmeno il rimborso. Nellarticolo si dà atto che, come conferma lo stesso Michele Boato, lavvocato Giacomini si era impegnato a svolgere la sua attività professionale a titolo gratuito ma che non vi era un accordo scritto in tal senso. La parola di mio figlio valeva certamente più di ogni scritto. E così è stato. Qualsiasi richiesta di denaro relativa al contenzioso tra lAssociazione Gabriele Bortolozzo, lEcoistituto Veneto Alexander Langer e Syndial, dunque, nulla ha a che vedere né con mio figlio Marco Giacomini, né con gli eredi, né con altri professionisti che proseguono la loro attività nei locali dello studio già di mio figlio. Noi tutti siamo assolutamente estranei a tale spiacevolissima vicenda.
Edda Zampieri Giacomini Mestre
Non cè solo
la Vallenari bis
Ho letto con molta soddisfazione dellinaugurazione del primo tratto di via Vallenari bis. La sua realizzazione rappresenta, ad unaltra scala rispetto alla realizzazione del sottopasso sulla regionale 14 bis, un altro atto importantissimo del ridisegno complessivo della viabilità di Favaro e dei centri limitrofi. Attendiamo ora la «bretella» che collegherà direttamente via Altinia con il nuovo e, per ora inutilizzato, parcheggio del capolinea del tram che libererà ulteriormente piazza Pastrello dal traffico di semplice attraversamento. Tutto ciò, e non dobbiamo dimenticare la futura realizzazione dellOrlanda bis, renderà il nostro territorio più vivibile.
Come progettista del piano di lottizzazione C2 RS 113 di cui via Mandricardo fa parte voglio ora entrare nel merito del «problema» di questa strada che sembra irrisolvibile e incompatibile con il sistema viario. Da più parti mi è stato detto che fatta via Vallenari bis non avrebbe più significato lesistenza di via Mandricardo, non comprendendo che le due strade non hanno lo stesso valore né la stessa importanza essendo pertanto non in conflitto ma strettamente complementari: la prima ha un valore di strada primaria di attraversamento est-ovest, la seconda ha rappresentato e rappresenterà una strada di collegamento locale, soprattutto ciclabile, della zona di Favaro-via Gobbi e Campalto con la zona sportiva del Taliercio e con la zona di Bissuola (scuole, parco e le sue attrezzature). In più vorrei sottolineare che lacquisizione della parte mancante di via Mandricardo, conformandola alla sezione stradale della parte già realizzata allinterno della citata C2 RS 113 e collegandola con via Gobbi per mezzo di una rotatoria (che avevo già previsto nel piano di utilizzo per la realizzazione della casa per anziani Anni Azzurri), permetterebbe di risolvere e riorganizzare efficacemente il problema dello spostamento attraverso il mezzo pubblico perché sono un sostenitore non dellabrogazione della linea Actv 12/ ma dellipotesi del suo potenziamento, prolungando il capolinea dallattuale via Porto di Cavergnago fino alla fermata della piscina Marco Polo in centro a Favaro con un innegabile vantaggio derivante dal collegamento alla linea del tram. Dal centro di Mestre si potrebbe andare al Taliercio semplicemente con il mezzo pubblico.
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Alessandro Pozzo architetto Mestre