La «Libertà» di Franzen, uno spaccato del mondo in cui viviamo


Libertà è un libro spudoratamente di parte. Jonathan Franzen parla «del mondo in cui viviamo, invece di rifugiarsi nell'adolescenza o in questioni marginali», lo fa utilizzando la famiglia Berglund, Walter e Patty, i protagonisti principali attorno a cui è costruita la narrazione, e conferma di essere uno dei più grandi scrittori viventi. Lo scrittore americano di Western Springs, Illinois, non inventa nulla, non ha bisogno d'inventare nulla. Rispetto a Le correzioni la prosa è più scorrevole e meno difficile, fluida, a testimoniare una maggior consapevolezza dei propri mezzi e una definitiva raggiunta maturità artistica. La capacità di descrivere il generale parlando del particolare conduce direttamente al cuore della narrazione per far comprendere che quelle descrizioni, a volte anche troppo minuziose, sono state utili e necessarie. Sono servite a farti diventare un "pezzo" di quel quartiere, di quella comunità. Sei diventato un vicino di casa dei Berglund, e anche se hai letto appena trenta pagine, fai parte della loro vita. E quando nel bel mezzo di una chiacchierata prematrimoniale irrompe il tema dell'uso razionale delle risorse del pianeta, sei già preparato. Franzen è credibile quando parla del "Club di Roma", di cercare «[...] un modo razionale e umano di porre un freno allo sviluppo...». Il suo è un atto di accusa alla classe politica e insieme la volontà di condividere un grande problema della nostra società che riguarda tutti. Da questo punto in avanti i piani della narrazione si sovrappongono continuamente.
Così come in ogni buon film che si rispetti c'è sempre una scena in cui irrompe prepotente il ballo, analogamente nei romanzi c'è spesso la musica perché la musica come il ballo sono parte essenziale della vita di ognuno di noi. E la playlist di Libertà è tutta da ascoltare, ce n'è per tutti gusti. Patty Smith, Alanis Morissette, U2, Sonic Youth, The Velvet Underground, Bob Dylan, Iggy Pop e molti altri ancora.
Un romanzo necessario, ricco d'intriganti osservazioni sulla nostra società che irrompe in un tempo avaro di scelte coraggiose e lungimiranti, che invita ad aprire, anzi a spalancare, le nostre menti alla conoscenza e alla libertà.

Jonathan Franzen «Libertà» pag. 626, 22 euro Supercoralli Einaudi

Oscar Buonamano