Una radice vola sull'Arsenale

Una radice di acciaio, rossa e alta 15 metri, nasce dall'acqua e, inerpicandosi verso il cielo accanto ad una delle due torri d'entrata dell'Arsenale di Venezia, va a raggiungere l'altra, sovrastando per 16 metri il canale. L'installazione è opera della scultrice Dalya Yaari Luttwak, nota artista, moglie del politologo degli Stati Uniti Edward Luttwak. Il forte significato simbolico dell'installazione è stato sottolineato dal contrammiraglio Maurizio Ertreo, comandante di Maristudi Venezia, da Roberto Panciera, assessore al Turiso, e dall'architetto Claudio Menichelli, in rappresentanza della sovrintendente Renata Codello, durante la conferenza stampa di presentazione (ieri mattina al Circolo Ufficiali della Marina Militare, all'Arsenale).
La radice che nasce dall'acqua è come l'Arsenale stesso che, sorgendo da questo elemento di valore quasi sacrale (come ha detto il contrammiraglio), è stato radice della Marina Militare italiana (la vittoria della battaglia di Lepanto ne è l'esempio). «...What if Roots Could Grow in the Waters of Arsenale?...«(»...e se le radici crescessero nelle acque dell'Arsenale?...«) è il titolo dell'opera installata in concomitanza della 54ª Biennale d'Arte e che rimarrà esposta sino alla fine della rassegna. Il colore rosso fuoco dell'installazione sta a rappresentare l'ottimismo, il colore del sangue e, come ha sottolineato la scultrice, «quindi la vita». L'opera è ispirata alle radici dell'edera e proprio a queste è dedicata tutta una serie di sculture prodotte dalla famosa artista fin dal 2007.

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Vittorio Tonon