«Proteggete quella spiaggia»

PELLESTRINA. Il maltempo degli ultimi giorni ha evidenziato nuovamente a Pellestrina il problema dell'erosione della spiaggia. Un fenomeno particolarmente evidente tra i pennelli 16 e 17, quelli in corrispondenza del centro abitato e della chiesa di Ognissanti che si trovano dal lato opposto, fronte laguna, ma a sole poche decine di metri dal murazzo.
L'acqua del mare e le onde, lo testimoniano numerose immagini scattate dai residenti tra martedi e mercoledi, sono arrivate a lambire la difesa a mare eretta per proteggere le case. Da tempo il mare ha eroso numerosi tratti di arenile. «Il Magistrato alle Acque e il Consorzio Venezia Nuova devono intervenire al più presto - dice il consigliere comunale Alessandro Scarpa Marta - La gente è preoccupata, e si corre il rischio di veder peggiorare quella che è la situazione già critica in questo momento. Urge un ripascimento per riportare le cose alla normalità, in quel punto, e anche in altre zone danneggiate dalle onde del mare». Il tutto mentre il Comune si avvia ad approvare il nuovo Piano degli arenili per l'isola, con la rivoluzione rappresentata dalla creazione di 13 concessioni balneari, 5 delle quali già richieste dal locale Consorzio Pellestrina Servizi, pronto a partire dalla prossima estate con ombrelloni, lettini e servizi. «Due mesi fa avevamo sottoposto al Magistrato alle Acque questo problema, ma non abbiamo ricevuto risposte - conferma il presidente della Municipalità, Giorgio Vianello - In genere si diceva che interventi di ripascimento dovevano essere eseguiti almeno ogni dieci anni, ma qui ne son passati di più e la situazione sta peggiorando». Dal Magistrato alle Acque giungono rassicurazioni dall'ingegner Piero Majerle. «La situazione è costantemente monitorata, ma è ovvio che siamo disponibili ad ascoltare tutte le istanze e nel caso a intervenire. Al momento la crisi economica colpisce anche noi, tanto che fondi per Pellestrina non ce ne sarebbero. E poi va verificata la disponibilità di materiali per il ripascimento. Eseguiremo nuovi sopralluoghi».

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Simone Bianchi