I pittori della Kitsch Biennale fino al 15 ottobre a Palazzo Cini

Che cos'è il kitsch? Il termine risale a circa 150 anni fa e ha comunemente una connotazione negativa e dispregiativa; in musica, scultura e pittura denota sentimentalità e pathos. Nel XX secolo "kitsch" ha cominciato ad essere usato in senso teoretico quindi come opposto negativo dell'arte. Nel 1996 Odd Nerdrum ne scopre il potenziale positivo: il kitsch diviene sovrastruttura positiva per la pittura figurativa e un numero crescente di pittori figurativi comincia a parlare di sé come "pittori-kitsch". È da queste premesse che nasce la Kitsch Biennale, mostra internazionale di pittura figurativa con sede itinerante che fino al 15 ottobre fa tappa al secondo piano di Palazzo Cini a S. Vio, iniziativa di WordWideKitsch, associazione nata nel 2005 in Norvegia. 15 i pittori invitati, 11 selezionati da una giuria internazionale tra più di 350 candidati, scelti per la loro abilità nel creare la vita sulla tela, idea che presuppone comprensione dell'anatomia e della psiche umana, attenzione al pathos e senso del racconto degli archetipi.
La Kitsch Biennale 2010 è aperta ogni giorno dalle 12 alle 18 tranne il martedì, l'ingresso è gratuito. Espongono Jonny Andvik (Norvegia), Davide Battistin (Italia), Roberto Ferri (Italia), Fereidoun Ghaffari (Iran), Sampo Kaikkonen (Finlandia), Thomas Klevjer (Norvegia), Jonathan D. Matthews (Usa), Mattias Sammekul (Svezia), Patricia Traub (Usa), Richard T. Scott (Usa), Conor Walton (Italia); pittori partecipanti membri della giuria Odd Nerdrum (Islanda), Helene Knoop (Norvegia), David Dalla Venezia (Italia), Jan-Ove Tuv (Norvegia).