«Ospedale unico, progetto sbagliato»

SAN DONA'. Ospedale unico bocciato, i sindaci Francesca Zaccariotto di San Donà e Antonio Bertoncello di Portogruaro, a sorpresa prendono posizione insieme contro l'ipotesi di un'unica struttura dalle rive del Piave a quelle del Lemene fino al litorale.
Un'analisi del tutto nuova dopo che da un paio d'anni l'ospedale unico sembrava la sola frontiera possibile per la sanità nel Veneto Orientale. Si parte dall'assunto che l'area tra San Donà e Portogruaro è molto vasta e con problemi di varia natura come la distanza dai centri medici specialisti importanti, la sua vicinanza al Friuli, con spiagge importanti che giustificano i due ospedali, rafforzati nelle tecnologie e nel personale. Nessuna difesa campanilistica, dunque. I bacini di utenza per due ospedali ci sono. I sindaci hanno pertanto espresso l'esigenza di una riorganizzazione che non deve implicare lo smantellamento di realtà ospedaliere radicate nel tessuto sociale.
«E' evidente - spiegano la Zaccariotto e Bertoncello in perfetta quanto inconsueta sintonia - che se la politica sanitaria regionale taglia gli ospedali per concentrare gli investimenti solo su un nosocomio in tutto il Veneto Orientale, dovrebbe per analogia e coerenza di indirizzo tagliare anche tante realtà ospedaliere collocate nelle immediate vicinanze di centri ospedalieri di rilievo provinciale. Il nostro territorio, all'estremo confine regionale, non può essere ulteriormente penalizzato».
I due sindaci vogliono perseguire obiettivi comuni sulla sanità nel Veneto Orientale, a tutela della salute dei cittadini come bene primario della comunità. Nei giorni scorsi il presidente della Federsanità dell'Anci, il sindaco di Musile e deputato Gianluca Forcolin ha avuto un incontro con l'assessore regionale alla sanità Coletto assieme al direttore generale dell'Asl 10 Paolo Stocco. L'obiettivo è procedere sempre nelle decisioni assieme ai sindaci del Comuni interessati per concordare scelte e programmazione, con l'obiettivo di aumentare i finanziamenti per il territorio. Il fatto che Zaccariotto e Bertoncello, due primi cittadini importanti, di cui uno anche presidente della Provincia, abbiano detto no all'ospedale unico apre nuovi scenari per la sanità territoriale che non potrà prescindere dalle attuali strutture ospedaliere.

(Giovanni Cagnassi) /