Caserma Manin, dietro-front


Studenti e residenti come cani e gatti. E stato questo il timore che, evidentemente, ha spinto la nuova amministrazione comunale a un clamoroso dietro-front sull'operazione ex Caserma Manin. A gara già aggiudicata, ha deciso di rinunciare ai 31 alloggi in social housing che dovevano essere realizzati nel complesso accanto al nuovo centro studentesco, lasciandoli tutti all'università.
Proprio la nuova convivenza tra studenti e residenti era uno dei punti esaltati dal sindaco uscente Massimo Cacciari e il suo assessore alla casa Mara Rumiz del progetto realizzato con la Fondazione Iuav presieduta da Marino Folin per la ristrutturazione dell'ex Caserma Manin, destinata a diventare un centro per la residenza universitaria studentesca, con annessa anche una parte riservata ad alloggi in social housing per famiglie veneziane. I lavori al via dovrebbero concludersi nell'estate 2013, riconsegnando alla città il grande complesso in campo dei Gesuiti che prevede 177 posti letto per studenti universitari con biblioteca, palestra, lavanderia, al piano terra caffetteria-bar, ristorante, sala musica e sala giochi aperti a tutti, con affaccio sull'antico chiostro della chiesa. Dall'altra parte, con una spesa di circa quattro milioni di euro l'Immobiliare Veneziana (Ive) doveva realizzare appunto per conto del Comune 37 alloggi per residenti, sui 50 metri quadri di superficie, destinati a canone calmierato sui 400 euro mensili. Ma poche settimane fa, il dietro-front voluto dal sindaco Giorgio Orsoni e dal nuovo assessore alla Casa Bruno Filippini: la Giunta ha approvato un atto di indirizzo che prevede un cambio di destinazione d'uso dell'edificio, destinato interamente a residenza universitaria. I 38 alloggi in social housing verrebbero invece costruiti a Murano, nel complesso delle ex Conterie, dove originariamente dovevano essere realizzare 172 minialloggi per studenti universitari, che nom entusiasmavamo Ca' Foscari e Iuav. Di qui la permuta: solo alloggi universitari alla Manin, solo alloggi per residenti alle Conterie. Con un piccolo problema, non ininfluente: chi pagherà la ristrutturazione della parte dell'ex Caserma Manin di conmpetenza di Comune e Ive? «Noi attualmente non disponiamo dei fondi per sobbarcarci anche questo intervento - spiega il presidente della Fondazione Iuav Marino Folin - e cercheremo in questi mesi di trovare il modo di stipulare un mutuo, visto che la gara d'appalto dell'ex Manin prevede appunto che sia prima realizzata la parte studentesca e poi quella destinata a social housing. Si tratta di trovare circa 5 milioni di euro di finanziamenti e se non ci riuscissimo, lo faremo evidentemente presente al Comune, che ha deciso di non realizzare più gli alloggi, perché la nuova amministrazione comunale ritiene che la convivenza tra residenti e studenti nello stesso complesso, ma con esigenze diverse, avrebbe comportato dei problemi». Ma c'è anche una ragione economica: per l'intervento alle ex Conterie sono già stati stanziati fondi regionali e ministeriali che il Comune e Insula - che realizzerà l'intervento - sperano di riuscire a spostare dalla destinazione d'uso universitaria a quella residenziale, come spiega anche il presidente della società di manutenzione urbana Giampaolo Sprocati. Alle ex Conterie, nell'edificio A, è appena stata bandita la gara di Insula per realizzare un prinmo lotto di 36 alloggi di edilizia residenziale pubblica, già previsti. Il secondo lotto, di 38 alloggi, nell'edificio B, riguarda appunto quelli che dovevano essere realizzati all'ex Caserma Manin. Ammesso che, nel frattempo, la Fondazione Iuav abbia trovato i fondi per subentrare al Comune.

Enrico Tantucci