30 giugno 2010 —
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sezione: Provincia
MIRA. Mira sarà il primo comune in Riviera del Brenta (e forse della provincia) a dedicare uno spazio allinterno del cimitero alla sepoltura di feti di bambini mai nati. Lo spazio sarà trovato allinterno del camposanto di Gambarare. A spiegare il senso delliniziativa è lo stesso comune di Mira. «Il caso venuto alle cronache - spiega il vicesindaco Davide Meggiato - nelle scorse settimane è emblematico. Una donna, che aveva avuto un aborto spontaneo è riuscita grazie allintervento del Tribunale del Malato ad evitare che il feto di età inferiore alle 20 settimane fosse trattato come rifiuto speciale ed inviato allinceneritore, ottenendone invece la normale sepoltura». Va spiegato che quella dellinceneritore è la prassi normale, anche se una legge poco conosciuta il Dpr 285 /90 e la recente legge regionale 18 del 4 marzo 2010, prevede che i genitori possano chiedere «la sepoltura in cimitero dei prodotti del concepimento». Per il Comune si tratta di una scelta che va incontro alle esigenze di elaborazione del lutto dei genitori, soprattutto della donna. «In molte famiglie - dice Meggiato - linterruzione di gravidanza improvvisa e spontanea è un fatto traumatico che lascia un lungo segno di dolore. Avere la possibilità di avere un luogo fisico dove elaborare il lutto è una scelta di grande civiltà che deve essere fatta presente ai genitori». Il comune è intenzionato a concretizzare questo luogo, allinterno de maggiore dei cimiteri miresi entro qualche mese. «Il cimitero dei bimbi mai nati - spiega Meggiato - sarà collocato con ogni probabilità allinterno del cimitero di Gambarare che è il più adatto ad un servizio del genere» (a.ab.)