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Uno spazio del cimitero dedicato ai bambini mai nati

 MIRA. Mira sarà il primo comune in Riviera del Brenta (e forse della provincia) a dedicare uno spazio all’interno del cimitero alla sepoltura di feti di bambini mai nati. Lo spazio sarà trovato all’interno del camposanto di Gambarare. A spiegare il senso dell’iniziativa è lo stesso comune di Mira. «Il caso venuto alle cronache - spiega il vicesindaco Davide Meggiato - nelle scorse settimane è emblematico. Una donna, che aveva avuto un aborto spontaneo è riuscita grazie all’intervento del Tribunale del Malato ad evitare che il feto di età inferiore alle 20 settimane fosse trattato come rifiuto speciale ed inviato all’inceneritore, ottenendone invece la normale sepoltura». Va spiegato che quella dell’inceneritore è la prassi normale, anche se una legge poco conosciuta il Dpr 285 /90 e la recente legge regionale 18 del 4 marzo 2010, prevede che i genitori possano chiedere «la sepoltura in cimitero dei prodotti del concepimento». Per il Comune si tratta di una scelta che va incontro alle esigenze di elaborazione del lutto dei genitori, soprattutto della donna. «In molte famiglie - dice Meggiato - l’interruzione di gravidanza improvvisa e spontanea è un fatto traumatico che lascia un lungo segno di dolore. Avere la possibilità di avere un luogo fisico dove elaborare il lutto è una scelta di grande civiltà che deve essere fatta presente ai genitori». Il comune è intenzionato a concretizzare questo luogo, all’interno de maggiore dei cimiteri miresi entro qualche mese. «Il cimitero dei bimbi mai nati - spiega Meggiato - sarà collocato con ogni probabilità all’interno del cimitero di Gambarare che è il più adatto ad un servizio del genere» (a.ab.)