03 aprile 2010 —
pagina 34
sezione: Provincia
di Elisabetta Boscolo Anzoletti
CHIOGGIA. Soste in aperta campagna e passaggi a livello a passo duomo. I pendolari della linea ferroviaria Chioggia-Rovigo tornano a denunciare i ritardi delle corse, le anomalie e i disservizi e raccontano del viaggio-odissea del giovedì santo.
«E stata una Via crucis in anticipo - spiega Luca Sassetto - la corsa delle 7.56 si è fermata periodicamente lungo il tragitto. Siamo partiti da Chioggia con 20 minuti di ritardo, nonostante il tabellone ne annunciasse 40 e la voce dellaltoparlante 25. Fino ad Adria tutto bene, dopo Baricetta il treno si é bloccato di colpo in aperta campagna e per 10 minuti abbiamo contemplato le meraviglie della pianura adriese. Quando é ripresa la corsa abbiamo fatto le nostre fermate ad ogni passaggio a livello perché, nonostante le sbarre chiuse, ogni passaggio in realtà si attraversa a vista, controllando se arrivano auto. A Lama Polesine arriviamo con 35 minuti di ritardo, che il display però non segnala perché è spento, ma dopo 200 metri dalla stazione siamo di nuovo fermi e con la metà posteriore del convoglio sul passaggio a livello, provocando insulti e clacson furiosi degli automobilisti che con 10 metri in più sarebbero riusciti a passare. Ultima sosta contemplativa davanti al nuovo raccordo ferroviario con linterporto di Rovigo. La nostra odissea termina alle 9.50, con 48 minuti di ritardo». Quello però che fa infuriare i pendolari è che non si tratta di un caso unico. I disservizi della linea sono frequenti e stanno causando problemi di lavoro a chi deve timbrare il cartellino e di studio a chi raggiunge Rovigo per lezioni ed esami universitari. «Forse anche le ferrovie sentono aria di festa - precisano i pendolari - in questi giorni alcune corse vengono sostituite da autobus, ad esempio quella che parte alle 9.38 da Chioggia, altre vedono ridursi il numero di vagoni, come quella che parte da Chioggia alle 6.51 e quella di Rovigo delle 8.10. Ci sono poi le frenate improvvise e le soste misteriose che producono periodici ritardi. La corsa di mercoledì scorso in partenza da Rovigo alle 18.17 è arrivata a Chioggia con 15 minuti di ritardo per via di una decina di queste strane fermate in aperta campagna».