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«Subito la scuola elementare»


di Marta Camerotto
 TORRE DI MOSTO. Camillo Paludetto è il candidato del centrodestra che si presenta con la lista «Civica per Torre» alla carica di sindaco di Torre di Mosto.
 Perché ha deciso di candidarsi?
 
«Perché non è possibile mettere a bilancio appena diecimila euro per le persone in difficoltà e spenderne invece 120 mila euro per fare le aiuole che non servono a nulla ai cittadini».
 Quali sono le prime tre cose che farà se sarà eletto?
 
«Mettere al centro i cittadini e dare sicurezza a chi è in difficoltà. Dare una scuola elementare adeguata ai bambini. Uno sguardo attento alle esigenze delle frazioni che nei scorsi cinque anni, al di là dei musei del paesaggio sono state abbandonate a sé stesse».
 Quale il motivo principale per cui i suoi concittadini dovrebbero votarla?
 
«Perché sono torresano doc, perché ho sempre abitato qua e perché conosco la situazione del paese. Ma soprattutto perché ho dei valori come la lealtà la correttezza, il sapermi donare per aiutare qualcuno quando c’è un problema da risolvere».
 Scuola elementare: quali interventi?
 
«Pensiamo di ristrutturare l’edificio esistente allargandoci sia da una parte che dall’altra concordando le varie soluzioni progettuali con gli abitanti e i genitori. L’obiettivo è quello di creare un «campus dalla scuola» dalla materna fino alle elementari ma nel centro del paese».
 Torre di Mosto è una frontiera per le giovani coppie, in quali zone si costruirà ancora?
 
«Il paese non ha bisogno di nuove costruzioni ma piuttosto di portare le giovani coppie in centro storico, c’è la necessità di ristrutturare l’esistente e di garantire dei mutui a tasso agevolatissimo per le coppie che decidono di comprare casa».
 Come sarà affrontato il problema sicurezza?
 
«Svilupperemo il pacchetto sicurezza voluti dal ministro Maroni, metteremo in funzione un sistema informativo tra le forze dell’ordine contro l’illegalità e il potenziamento dei militari sul territorio. Metteremo in atto tutte le azioni che un sindaco può fare tra quali controlli a tappeto sugli appartamenti, sui permessi di soggiorno e su chi viene ad abitare a Torre di Mosto».