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Autostrada del mare, Musile divisa

 MUSILE. «Una rovina per Musile» secondo il centrosinistra. Per il centrodestra, invece, «un intervento che porterà a un risultato epocale: 5 milioni di euro di opere complementari, che consentiranno di eliminare i camion dalla Statale 14 e dal centro». Ieri è approdata in Consiglio la discussione sull’autostrada del mare. Ma le posizioni, dopo 4 ore di bagarre, sono rimaste lontanissime. La mattinata si era aperta con un volantinaggio del Pd davanti al municipio e l’aula consiliare da «tutto esaurito». Il centrosinistra - che ha presentato con Graziano Paulon un ordine del giorno, poi bocciato - ha ribadito la sua contrarietà alla Treviso Mare a pagamento. «Il 90% dell’opera si svilupperà nei Comuni di Meolo e Musile. Ma al di là dell’esenzione dal pedaggio - attacca Valter Menazza, di Impegno Democratico - pagheremo tutti i disagi della superstrada. Vedremo il traffico tornare sotto casa. Mentre Jesolo godrà di tutti i benefici. La giunta Forcolin ha commesso un errore madornale nella gestione di questa vicenda, che si sarebbe dovuta affrontare già all’epoca delle prime delibere regionali del 2007». Di tutt’altro avviso la maggioranza. «Con l’adeguamento di via Emilia e la creazione dell’uscita sulla Treviso Mare - replicano gli assessori Teso e Saccilotto - potremo chiudere ai camion la Statale 14, dalla Fossetta al ponte della Vittoria». Le novità di giornata, però, arrivano dal sindaco Forcolin. Dopo aver ricordato che Musile «porterà a casa 5 milioni per le opere complementari, che consentiranno la messa in sicurezza della Triestina», Forcolin ha aggiunto: «Abbiamo chiesto che le opere complementari a Jesolo, che serviranno da sfogo per il traffico verso Cavallino e Cortellazzo, siano preliminari all’apertura dell’autostrada. Siamo contrari a chi ha proposto di spostare più a valle la barriera per il pedaggio, perché farebbe confluire il traffico sulla viabilità locale». Quanto a Caposile, se per Vazzola (Pd) l’autostrada sarà una sciagura, l’assessore Saccilotto ha ribattuto che «l’attuale mancato sviluppo di Caposile è colpa del centrosinistra».
  - (Giovanni Monforte) /