27 febbraio 2010 —
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sezione: Cronaca
FAVARO. «Basta con i ritardi sul distretto sanitario di Favaro. Il direttore generale dellAsl 12 rispetti gli impegni assunti con il Comune di Venezia, di Marcon e di Quarto dAltino e con i 90 mila cittadini di questo territorio che hanno il diritto di avere il rispetto dovuto e gli adeguati servizi necessari». Lo chiedono le leghe Spi Cgil, Fnp Cils e Uilp-Uil del distretto socio-sanitario 4 di Carpenedo, Favaro, Marcon e Quarto. Ma Padoan non si sente responsabile e scarica sul Comune le responsabilità per i ritardi accumulati negli ultimi due anni.
«Il dottor Padoan - scrivono i sindacati dei pensionati - crea ostacoli e ritardi allavvio della gara dappalto per la costruzione dellattesa sede di questo distretto. Eppure aveva garantito che si sarebbe conclusa alla fine dellestate scorsa e poi dato finalmente inizio ai lavori di costruzione». I sindacati ricordano come il Comune abbia concesso la rivalutazione dellarea dellex ospedale Umberto I proprio a fronte di «un impegno a costruire direttamente, in breve tempo, la sede del distretto sul terreno comunale di Favaro, trasferito gratuitamente in proprietà allAsl 12, di cui ha avuto la disponibilità dal 2008».
Le organizzazioni sindacali ricordano di aver richiamato il direttore generale e gli altri responsabili dellAsl 12 al rispetto degli impegni assunti con una nota inviata il primo febbraio scorso. Nello stesso momento hanno chiesto alle amministrazioni e strutture coinvolte di pretendere dallAsl lavvio dei lavori.
«Le nostre richieste - ribadiscono i sindacati dei pensionati - sono state sostenuta da lotte della popolazione, da sforzi e impegni delle amministrazioni comunali, frutto anche delle precise intese raggiunte e ora, già trascorso il tempo stabilito per lavvio dei lavori, si frappongono immotivati ostacoli. Non si risponde così alle esigenze di vita della gente, ma con adeguate strutture e servizi. Di qui lannuncio di una possibile mobilitazione. «Se la situazione non si sblocca, i sindacati dei pensionati di questo territorio, interpretando le esigenze della popolazione e condividendo le ferme prese di posizione dei sindaci dei Comuni di Venezia, Marcon e Quarto dAltino e delle Municipalità di Favaro e Mestre, sono pronti a chiamare ancora la gente alla mobilitazione e alla lotta contro le incomprensibili e inaccettabili manovre dilatorie».
In merito al ritardo dei lavori al distretto di Favaro il direttore generale è intervenuto ieri pomeriggio in occasione dellincontro pubblico «LAsl 12 tra deficit economico e prospettive sanitarie» che si è tenuto allauditorium Rama. «Con il Comune di Venezia i rapporti sono stati molto difficili - ha detto Padoan - ci hanno tenuto fermi due anni perché, così dicevano, non volevano regalare a Padoan larea dellUmberto I».
Come dire: non è colpa mia se ora i ritardi si sono accumulati. Il tempo è stato perso prima. In platea cera il candidato sindaco del centrosinistra Giorgio Orsoni.