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«Subito il distretto sanitario adesso basta con i ritardi»

 FAVARO. «Basta con i ritardi sul distretto sanitario di Favaro. Il direttore generale dell’Asl 12 rispetti gli impegni assunti con il Comune di Venezia, di Marcon e di Quarto d’Altino e con i 90 mila cittadini di questo territorio che hanno il diritto di avere il rispetto dovuto e gli adeguati servizi necessari». Lo chiedono le leghe Spi Cgil, Fnp Cils e Uilp-Uil del distretto socio-sanitario 4 di Carpenedo, Favaro, Marcon e Quarto. Ma Padoan non si sente responsabile e scarica sul Comune le responsabilità per i ritardi accumulati negli ultimi due anni.
 «Il dottor Padoan - scrivono i sindacati dei pensionati - crea ostacoli e ritardi all’avvio della gara d’appalto per la costruzione dell’attesa sede di questo distretto. Eppure aveva garantito che si sarebbe conclusa alla fine dell’estate scorsa e poi dato finalmente inizio ai lavori di costruzione». I sindacati ricordano come il Comune abbia concesso la rivalutazione dell’area dell’ex ospedale Umberto I proprio a fronte di «un impegno a costruire direttamente, in breve tempo, la sede del distretto sul terreno comunale di Favaro, trasferito gratuitamente in proprietà all’Asl 12, di cui ha avuto la disponibilità dal 2008».
 Le organizzazioni sindacali ricordano di aver richiamato il direttore generale e gli altri responsabili dell’Asl 12 al rispetto degli impegni assunti con una nota inviata il primo febbraio scorso. Nello stesso momento hanno chiesto alle amministrazioni e strutture coinvolte di pretendere dall’Asl l’avvio dei lavori.
 «Le nostre richieste - ribadiscono i sindacati dei pensionati - sono state sostenuta da lotte della popolazione, da sforzi e impegni delle amministrazioni comunali, frutto anche delle precise intese raggiunte e ora, già trascorso il tempo stabilito per l’avvio dei lavori, si frappongono immotivati ostacoli. Non si risponde così alle esigenze di vita della gente, ma con adeguate strutture e servizi. Di qui l’annuncio di una possibile mobilitazione. «Se la situazione non si sblocca, i sindacati dei pensionati di questo territorio, interpretando le esigenze della popolazione e condividendo le ferme prese di posizione dei sindaci dei Comuni di Venezia, Marcon e Quarto d’Altino e delle Municipalità di Favaro e Mestre, sono pronti a chiamare ancora la gente alla mobilitazione e alla lotta contro le incomprensibili e inaccettabili manovre dilatorie».
 In merito al ritardo dei lavori al distretto di Favaro il direttore generale è intervenuto ieri pomeriggio in occasione dell’incontro pubblico «L’Asl 12 tra deficit economico e prospettive sanitarie» che si è tenuto all’auditorium Rama. «Con il Comune di Venezia i rapporti sono stati molto difficili - ha detto Padoan - ci hanno tenuto fermi due anni perché, così dicevano, non volevano regalare a Padoan l’area dell’Umberto I».
 Come dire: non è colpa mia se ora i ritardi si sono accumulati. Il tempo è stato perso prima. In platea c’era il candidato sindaco del centrosinistra Giorgio Orsoni.

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