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Mobilitazione contro l’autostrada del mare

 MEOLO. Riparte in grande stile la mobilitazione contro l’autostrada del mare. Oggi alle 20.30, in municipio a Meolo, il comitato «Sì Treviso Mare» organizza un’assemblea pubblica per proseguire la campagna informativa sulle ricadute del progetto. Sono già 6 i comitati sorti contro l’opera. «Stanno nascendo altri comitati oltre a quelli di Caposile, San Donà, Musile, Monastier e Roncade - spiega Luca Schenato, del comitato Sì Treviso Mare - Condividono con noi di Meolo l’inutilità di un’autostrada, quando basterebbe realizzare le opere previste già concordate con la Regione, per mettere in sicurezza l’uscita dal casello di Meolo e distribuire meglio il traffico per Jesolo e Cavallino».
 A fianco dei comitati si è schierato il gruppo del Pd in Provincia, i cui consiglieri hanno presentato un ordine del giorno da discutere in Consiglio, «anche in considerazione del ritardo con cui la giunta Zaccariotto, rispetto alla Provincia di Treviso, sta affrontando la questione» sottolinea il consigliere Lionello Pellizzer. Il documento recepisce le preoccupazioni dei comitati. Chiede che venga rigettata l’ipotesi di un’autostrada e che si provveda a predisporre un unico progetto di messa in sicurezza della strada da Silea a Caposile, lasciandola però senza pedaggio. In tal senso, il Pd chiede di recepire lo studio in fase di elaborazione, a seguito dell’accordo di programma dello scorso anno. Si chiede inoltre di valutare la realizzazione di un secondo asse di collegamento con il litorale est sull’asse casello di Noventa-nuovo ponte sul Piave, nonché di pensare anche a un collegamento Meolo-Jesolo su ferro.
 Un terzo fronte di scontro è aperto a Musile dove, domani alle 9 è convocato il Consiglio, che discuterà della nuova arteria. Intanto il vicesindaco Ivan Saccilotto replica a Rifondazione: «L’autostrada è una sciagura? L’unica sciagura è il Prc, che vuol dire solo contestare, mentre noi puntiamo al fare. Nessuna contraddizione: il Pat è uno strumento preliminare di linee generali, che non ruota attorno all’autostrada. Siamo per la qualità della vita e il rispetto dell’ambiente, ma anche per lo sviluppo. Il Prc venga a confrontarsi».
  - (Giovanni Monforte) /