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Amianto anche al cinema Rossini

 I lavori del nuovo cinema Rossini come quelli del Palacinema: anche nel cantiere di quella che dovrà diventare nel giro di qualche anno una moderma trisala gestita dal Comune, è spuntato l’amianto durante le demolizioni. Il nuovo Rossini, con noto, sarà realizzato con la formula del project financing dalla società Finross, che finanzierà l’intervento, ottenendo dal Comune la possibilità di aprire in una parte dello stabile del Rossini un supermercato - oggi assente in quella parte della città - oltre al bar e alle tre sale cinematografiche la più grande al piano terra e le due salette al piano superiore, gestiti dall’Ufficio attività Cinemartografiche del Comune diretto da Roberto Ellero, con una formula simile a quella già adottata a suo tempo per la riapertura del Giorgione. I costi della bonfica, che è ormai praticamente conclusa, sono però stati sostenuti dal Comune, visto che l’amianto era già presente nell’edificio, con una spesa di circa 300 mila euro reperita tra le pieghe del bilancio. Il cantiere vero e proprio del nuovo Rossini - per i ritardi imposti dalla bonifica - dovrebbe percià entrare in funzione tra marzo e aprile e la previsione realistica è che la trisala venga aperta al pubblico entro il 2012.
 Nel frattempo sono anche aumentate le previsioni di spesa per la realizzazione dell’intervento: dai circa 6 milioni e 400 mila euro previsti dal progetto prelimiare, siamo ora saliti a 7 milioni e 300 mila euro. Comunque soddisfatto l’assessore al Patrimonio e Lavori Pubblici Mara Rumiz perché il nuovo Rossini aumenterà comunque l’offerta culturale e di spettacolo per i cittadini e l’importante sarà che essi però tornino a essere presenti in sala, visto che l’ultimo anno ha segnato una contrazione di pubblico sia per il Giorgione, sia per l’Astra al Lido. Al piano terra del nuovo Rossini ci saranno il supermercato e il bar. Al primo piano, invece, troverà spazio la sala grande e un altro spazio di accoglienza, mentre al piano superiore troveranno posto le due sale più piccole.
 Con il restauro saranno recuperato anche i vecchi ingressi del teatro settecentesco, in accordo anche con la Soprintendenza. Il progetto prevede la realizzazione di tre sale cinematografiche (una da 330 posti, due da 110), che si affiancheranno a Giorgione, Astra e alla Casa del Cinema nel circuito dell’Ufficio Cinema del Comune. Accanto al chiosco-bar gestito dall’amministrazione, ci saranno appunto un caffè con plateatico, un supermercato, negozi, uno studio, gestiti dai privati, che avranno così il proprio tornaconto nell’operazione, diventando proprietari di 1126 metri quadrati del complesso e concessionari per 27 anni di altri 526.
- (Enrico Tantucci) /

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