10 febbraio 2010 —
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sezione: Provincia
MEOLO. «Ci rivolgiamo fiduciosi ai prossimi amministratori regionali, perché vengano considerate alternative alla Treviso Mare a pagamento, che sappiamo possibili e finanziariamente realizzabili». Si chiude con un appello in vista delle prossime elezioni regionali lultima presa di posizione del comitato «Sì Treviso Mare», che è tornato a far sentire la sua voce dopo la recente visita a Meolo dellassessore Chisso. «Fra gli ultimi atti del suo mandato, lassessore Chisso vuole mettere un dazio per entrare e uscire da Meolo - si legge nel comunicato - Chi ci ha governato per 15 anni dice che la Regione non ha i soldi per la sicurezza stradale e che la burocrazia ha tempi lunghi di decisione. Il risultato è una Treviso Mare privata e chi la vorrà utilizzare dovrà pagare una tassa per la viabilità, con plauso alle Amministrazioni compiacenti. Pochi si sono resi conto della conseguenza che, per accedere alle attività meolesi, bisognerà pagare un biglietto di andata e ritorno. Nella presentazione a Meolo con i progettisti, né Chisso né gli amministratori meolesi si sono proposti al dialogo, fermo il termine di 60 giorni per presentare istanze». (g.mon.)