giovedì 29.07.2010 ore 20.35

ARCHIVIO la Nuova Venezia dal 2003

Bortolussi: partite Iva perseguitate

 Ore 9,30, Giuseppe Bortolussi - candidato dal centrosinistra - parla a Radio 24, intervistato da Oscar Giannino sul tema delle tasse e dei mezzi messi in campo dagli Stati europei per contrastare l’evasione. «I nazisti - spiega - hanno cominciato a perseguitare gli ebrei iniziando proprio con il sequestro dei loro beni, poi hanno fatto tutto il resto». E lo stesso, dice, è successo all’Ordine dei templari. Ohibò, partite Iva nostrane come gli ebrei della Shoah o i templari? Raggiunto al telefono Bortolussi spiega. «Giannino parlava di difesa della privacy del contribuente e ho fatto solo due esempi estremi».   Due esempi un po’ pesanti, però. Vede il pericolo di andare in quella direzione?   «No, lo Stato italiano non corre questi rischi».   Però lei ha anche sostenuto che i dati sull’evasione fiscale e sul Pil sono «alterati» dal fatto che quattro regioni sono governate dalla criminalità organizzata. Togliendo i dati di quelle regioni, saremmo in linea con gli altri Paesi.   «Sì, sono i numeri a dirlo. Non siamo molto diversi dagli altri Paesi europei. E l’evasione non riguarda più di tanto gli artigiani e le imprese del Nord. Con la differenza che qui, rispetto agli altri Paesi, i servizi sono scadenti. Questo è il vero nodo».   Ma i dipendenti pagano le tasse per intero, le partite iva, diciamo, hanno più tentazioni...   «Mica vero. Intanto l’artigiano paga secondo gli studi di settore, non in base alle fatture che emette. E poi i dipendenti evadono quando, come clienti, non si fanno fare la ricevuta, quando fanno il secondo lavoro. C’è una sorta di persecuzione sociale nei confronti degli artigiani, sempre additati come evasori e schiacciati da tutte le parti».   I dipendenti pubblici no?   «Vittime dei servizi che non funzionano, certo. Ma non vittime dell’evasione degli altri, degli imprenditori».   Ma lei lo sa che è candidato del centrosinistra, sì?   «Non sono mica io che mi sono candidato, sono loro che me l’hanno chiesto. E io per coerenza continuo a dire quel che ho sempre detto».   Ma a votare centrosinistra ci sono molti statali.   «Certo, e viene da chiedersi perché. Una volta gli statali erano quasi tutti di destra... Ma se a sinistra qualcuno vuole agitare il tema dell’odio sociale, della caccia alla partita Iva, io spiego che non è così, numeri alla mano».   Insomma, partite Iva vittime e Meridione responsabile di larga parte dell’evasione. Non è che le stesse cose le può dire Zaia? Perché uno dovrebbe votare Bortolussi e non Zaia?   «Perché io sono una persona affidabile e queste cose le dico da sempre».   A sinistra c’è anche chi dice: “Visco santo subito”.   «E’ una fesseria: io dico che Visco ha sbagliato tutto, dico che il governo Berlusconi ha fatto più lotta all’evasione fiscale di Prodi e Visco. Dico che lo Scudo fiscale sul piano morale mi ripugna, ma ha funzionato».   Ed è candidato del centrosinistra.   «Sì, me l’han chiesto loro». - Adriano Agostini

| Redazione | Scriveteci | Rss/xml | Pubblicità

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Gruppo Editoriale L'Espresso Spa - Via Cristoforo Colombo n.149 - 00147 Roma - Tel:+39.06.84781 - P.I. 00906801006