Esposto in Procura contro le antenne di via Irpinia

GAZZERA.«La salute prima di tutto!». Lo hanno gridato forte ieri questo slogan i cittadini di via Irpinia e via Etruria, stanchi della selva di ripetitori per telefonia mobile piazzati sul traliccio Tim a due passi dalle loro case. Sono stanchi e non intendono accettare quello che, regolamenti alla mano, potrebbe sembrare inevitabile: la sistemazione di un altro ripetitore, stavolta della Wind. Da domani potrebbe succedere, domani però il locale comitato cittadino contro l'elettrosmog farà un passo molto importante, con il portavoce del comitato Diego Bermani presenterà in Procura un esposto dal contenuto molto semplice: la richiesta che prima di dare il via libera a ogni nuova installazione venga effettuata una seria indagine epidemiologica su tutta la zona.
Manifestazione riuscita, quella di ieri mattina, con tanta gente che ha voluto gridare forte il suo no a quella antenna piazzata tra le case. In tutto, una cinquantina di persone, non poche se si considera la temperatura rigida e la nevicata della notte precedente. Sicuramente molte di più di quelle che, con un tempo molto più clemente, si erano radunate ai piedi del traliccio nel novembre del 2006, quando la struttura era stata potenziata. Gente di tutte le età: pensionati, giovani, famiglie con i bambini piccoli che hanno sfruttato l'occasione per una battaglia a palle di neve. La battaglia, quella vera, è contro l'elettrosmog, con la richiesta di un'analisi più approfondita della situazione tra via Irpinia e via Etruria. «È necessario che si prendano come punto di riferimento dei parametri differenti», ha sempre sottolineato Bermani, «le attuali normative prevedono che la soglia di sicurezza sia di 6 volt per metro cubo, recenti studi di alcuni scienziati abbassano questo limite a 0,6 volt. Chiediamo un'indagine seria, vogliamo capire se c'è un nesso di causalità tra alcune morti e questa antenna. Non si tratta di fare terrorismo, vogliamo solo tutelare la nostra salute».
In una giornata che è stata soprattutto dei cittadini, sono intervenuti anche la presidente della Municipalità di Chirignago-Zelarino Maria Teresa Dini e il consigliere municipale Andrea Mauceri, lo stesso che insieme al delegato alle Politiche abitative Emanuele Rosteghin giovedi scorso, in Consiglio di Municipalità, ha presentato un ordine del giorno che richiede nuove misurazioni e un'indagine epidemologica per tutta la zona.
E alla fine il comitato ha dato a tutti il modo di iscriversi a una lista per ricevere informazioni sugli sviluppi di questa vicenda. (m.t.)