Greco e matematica: «Che paura»

E' naturale che l'esame di maturità metta paura agli studenti: se però le materie delle prove scritte sono quelle che ci sono più congeniali, si può anche tirare un sospiro di sollievo.
Il 22 e il 23 giugno gli studenti del liceo Scientifico Giordano Bruno di via Tevere, come tutti i compagni italiani di indirizzo, si cimenteranno nella prova di matematica; i loro colleghi del liceo classico Franchetti invece, saranno alle prese con il greco. I primi sospirano, i secondi sono già sulle spine: il greco è un osso duro, sicuramente più del latino.
Le materie sono uscite venerdi, a comunicarle il ministro Maria Stella Gelmini, che si è avvalsa anche della rete per raggiungere gli studenti di tutta Italia.
«Alla fine - spiega Andrea che frequenta la classe quarta del Bruno - sono uscite le materie che caratterizzano gli istituti. Io l'esame ancora non ce l'ho, ma spero esca matematica anche l'anno prossimo perché in fisica non sono altrettanto preparato». C'è chi è già sicuro che l'anno prossimo esca fisica, per un semplice calcolo della probabilità.
Di tutt'altro avviso Silvia, che invece a giugno, l'esame lo dovrà sostenere: «Ci aspettavamo che uscisse matematica - dice - era già scritto, perciò non siamo più di tanto stupiti. Il fatto è che non sono troppo ferrata». «Ne abbiamo parlato questa mattina in classe - racconta Valentina - la verità è che in matematica facciamo tutti pietà nonostante questo sia uno scientifico. E poi non mi è piaciuto il fatto che la Gelmini abbia sentito il bisogno di comunicarci le materie tramite un video su you-tube».
Federico, rappresentante di istituto del Bruno, ha le idee chiare: «La cosa buona - dice - è che a prepararci per l'esame sarà il nostro professore di matematica, che ci segue da tre anni: avere un docente interno è un toccasana, perché ti può aiutare se sei in difficoltà. A me preoccupa di più che per la prima volta l'inglese sarà materia esterna e dunque avremo un insegnante che non conosciamo, magari con una pronuncia diversa, che ci dovrà interrogare». Stesso pensiero di Tommaso: «Questa storia dell'inglese è pericolosissima».
Ma non ci sono solo i licei. All'Itis (Istituto Tecnico Industriale) Zuccante di via Baglioni, gli studenti dovranno sostenere la prova di sistemi, che per i profani è una materia che tratta la progettazione di reti. «L'anno scorso è uscita matematica - spiega Francesca Veggis dell'ultimo anno- questa volta ci tocca sistemi, il che non ci preoccupa moltissimo. A crearci più disagio è il fatto che avremo come materia esterna l'italiano, in cui non siamo minimamente preparati». «Non sono per nulla contento dell'italiano» le fa eco Loris De Marchi. Che però - dicono i compagni - è bravissimo, come pure in sistemi. «Diciamo cosi - aggiunge Gianluca - l'italiano non è il massimo per noi che abbiamo scelto le materie scientifiche». (m.a.)